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Imperia, due camionisti alla sbarra per omicidio colposo. In aula la ricostruzione dello schianto costato la vita a due motociclisti francesi foto

In aula hanno testimoniato gli agenti che avevano rilevato lo scontro e i consulenti tecnici

Imperia. Si è soprattutto concentrato sulla ricostruzione dell’incidente mortale l’udienza nell’aula Trifuoggi in tribunale. Davanti al giudice Caterina Lungaro al pm Sussarellu e agli avvocati della parte civile e della difesa sono sfilati gli agenti della polstrada e i consulenti tecnici. Il processo è quello per omicidio colposo a carico di due camionisti. Si tratta di Banov Rumenov Georgi e Grigorian Aleksandr, alla sbarra perché accusati di aver causato la morte di due motociclisti francesi: Cristian Mexime Ruggiu e Andrèe Nadeje Blain, entrambi 36enni all’epoca dei fatti.

Erano le 18 del 9 maggio del 2014 e stando a una prima ricostruzione della polizia autostradale, tutto avrebbe avuto inizio da un autoarticolato che ha iniziato a sbandare dopo l’esplosione di un pneumatico di un Tir.

Il tir che si si trovava subito dietro (di targa lituana) ha cercato di evitarlo, ma il camionista, non potendo spostarsi sulla sinistra, dove stava sopraggiungendo un’auto, ha frenato e subito dietro c’era la moto (una Yamaha 750cc) che ha tamponato il mezzo pesante. L’impatto è stato assai violento. per un miracolo, le altre due coppie di motociclisti che viaggiavano con le vittime, sono riuscite a passare tra l’auto e il tir e a mettersi in salvo. L’incidente è avvenuto sull’autostrada A10, poco prima del casello di Imperia Ovest.

Di fronte al giudice oggi ha deposto, come teste, un agente della polizia stradale, presente sul luogo del tragico incidente:“La moto erano in piedi incastrata tra i due mezzi e i due motociclisti francesi erano morti sul colpo a terra. Incidente accaduto poco dopo la corsia di decelerazione di Imperia Ovest. Il mezzo spagnolo che era sulla corsia di marcia aveva subito l’esplosione del pneumatico del rimorchio. Il camionista aveva messo il triangolo sulla strada per segnalare il guasto. Mentre il camion lituano era sulla corsia di sorpasso e vi erano dei segni delle frenate riconducibili al mezzo lituano. L’incidente era accaduto poco oltre la galleria Sant’Antonio al km 112 ed era stata istituita l’uscita obbligatoria a Imperia Ovest. La gomma del tir era completamente sfaldata. E il giorno dopo avevamo ritrovato frammenti del battistrada riconducibili al tir”.

E’ stata poi la volta a testimoniare del perito Marco Sartiri: “La moto andava ai 100 km quando il limite era di 110km. Il camion procedeva ai 90km ed ha frenato bruscamente non in maniera progressiva. La visibilitá era di 700 metri. Il secondo veicolo era sulla corsia di marcia e quando si è accorto del camion fermo ha sterzato sulla sinistra frenando. Ma con una visibilitá buona avrebbe potuto fermarsi dietro e non effettuare una manovra di emergenza. Ha avuto un ritardo nella reazione e quindi ha sterzato sulla sinistra e si era accorto che in quel momento stava sopraggiungendo una vettura. Aveva paura di schiacciare la Toyota al guardrail di sinistra, così ha sterzato per evitare il tamponamento per poi deviare la traiettoria e si è spostarsi sulla sinistra. Quindi ha arrestato la marcia evitando l’impatto e dietro aveva la moto che si è schiantata”.

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