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Il ministro Minniti incontra i sindaci della Liguria, l’Anci: “Non siamo pronti per i grandi flussi” foto

I commenti del presidente della Provincia Natta e dei sindaci Chiappori e Ioculano

Liguria. “Non siamo pronti e tantomeno siamo organizzati per grandi flussi di migranti. I numeri ad oggi sono sostenibili, ma se le proiezioni sono quelle di un’estate calda – in termini di arrivi – non credo che saremo organizzati strutturalmente per farvi fronte”. E’ quanto ha riferito il segretario generale di Anci Liguria Pierluigi Vinai intervenendo a margine della visita a Genova del ministro dell’Interno, Marco Minniti. All’incontro erano presenti anche molti sindaci arrivati dalla Riviera dei Fiori. “Non è facile reperire luoghi attrezzati – ha detto Vinai – con i Cas si è qualche volta passati sopra a tutti i requisiti strutturali necessari, ma con il sistema Sprar questo non è giustamente possibile”. Ad accogliere il titolare del Viminale, il sindaco di Genova Marco Doria che sul tema migranti afferma: “C’è un problema complessivo di gestione dei flussi: l’Italia sta facendo moltissimo, lasciata sola da tanti altri Paesi europei. Non posso rimproverare al mio paese e al mio governo di fare poco” ha detto il primo cittadino che ha giudicato “molto positivo” il fatto che il ministro dell’Interno “sia venuto a dialogare con i sindaci della Liguria”.

minniti

All’incontro era presente anche l’assessore regionale alla sicurezza, Sonia Viale che ha voluto ribadire la linea più volte espressa dalla Giunta Toti, ovvero “segnali forti rispetto all’inversione di tendenza sugli arrivi e gli sbarchi. I primi passi del ministro Minniti non posso criticarli perchè ha replicato misure adottate da Roberto Maroni quando era ministro dell’Interno” ha detto Viale che aggiunge: “Sull’apertura dei Cpr che hanno cambiato nome, ma sono sempre Cie, la Liguria non si opporrà, ma è competenza del ministro dell’Interno e sicuramente non individueremo noi il luogo”.

Presente Fabio Natta, presidente della Provincia di Imperia e sindaco di Cesio: “Abbiamo partecipato per illustrato al ministro le condizioni critiche in cui versano le province liguri. Lo Stato non ci aiuta a far fronte alle incombenze necessarie, che includono anche la tutela dei territori dal rischio idrogeologico. Abbiamo bisogno di un intervento immediato di natura economica e finanziaria”.

Giacomo Chiappori, sindaco di Diano Marina, uno degli amministratori che hanno detto “no” all’arrivo di migranti ha chiesto che ci sia “Più selezione sugli arrivi, perché Ivoriani, Nigeriani, Senegalesi non sono persone che fuggono da guerre”.

L’ultimo a intervenire è stato il sindaco di Ventimiglia, Enrico Ioculano, sindaco la cui esperienza è diventata paradigmatica a livello nazionale “Siamo stati lasciati soli” ha detto più volte. Recentemente finito nell’occhio del ciclone per un’ordinanza che vietava a chiunque di distribuire cibo per strada ai richiedenti asilo, questo – aveva spiegato – per evitare problemi di ordine pubblico, ha dichiarato di fronte a Minniti: “Ci sono tensioni e situazioni tali da essere preoccupati per la tenuta democratica di questo Paese. O gestiamo questo fenomeno tutti assieme oppure non lo gestiremo”.

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