Riviera24.it - Notizie in tempo reale, news a Imperia e Sanremo di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Hamid, dal Sudan al Campo Roya con destinazione Finlandia: lieto fine per il primo ricongiungimento familiare foto

Alla chiesa di Sant'Antonio servono generi alimentari e d'uso comune: circa una settantina i migranti presenti

Ventimiglia. Per fortuna le storie dei migranti che arrivano dal confine di Ventimiglia sono anche a lieto fine. Abakr Eisa Hamid migrante proveniente dal Sudan arrivò al Campo Roya di Ventimiglia a luglio senza un cellulare, con pochi indumenti e tanta angoscia.

Già perchè il giorno in cui Hamid Abakr era arrivato a Ventimiglia aveva chiesto aiuto agli operatori della Croce Rossa Italiana per rintracciare sua moglie Rahma, della quale aveva perso le tracce pochi giorni prima, durante la traversata del Mar Mediterraneo.

Così grazie al servizio della Croce Rossa Italia, il Restoring Family Links, che permette ai migranti del campo di mettersi in contatto con i familiari sparsi nel mondo, infatti, Hamid ha potuto rintracciare la moglie a Vaasa, in Finlandia.

La moglie di Hamid era anche venuta a Ventimiglia ad agosto per incontrare dopo tanto tempo il marito e nel frattempo sono state imbastite le pratiche per l’accesso del sudanese in Finlandia che sono puntualmente giunte a Ventimiglia.

Così qualche giorno fa Hamid è stato accompagnato all’aeroporto di Milano Malpensa da personale della Questura di Imperia, dove ha potuto raggiungere la Finlandia per riabbracciare la moglie incinta dopo aver trascorso sette mesi al Campo Roya. “E’ il primo caso di ricongiungimento familiare nel Campo Roya”, ha detto il responsabile Walter Muscatello.

Ricongiungimenti a parte, la vita dei migranti a Ventimiglia prosegue anche grazie all’aiuto dei volontari della Caritas che dalla pagina Facebook “VentimigliaCONfinesolidale” fanno sapere di cosa hanno bisogno alla chiesa delle Gianchette che ospita circa una settantina di donne, uomini e bambini, in maggioranza nuclei familiari. Al Campo Roya invece i migranti presenti sono intorno alle 130 unità.

Alla chiesa di Sant’Antonio servirebbero bicchieri e piatti fondi in plastica, rotoloni di carta e tovaglioli, posate di plastica, olio di oliva e di semi, frutta, verdura, tonno in scatola, zucchero, carne sottovuoto, formaggini, spazzolini da denti, rasoi usa e getta.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Riviera24.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.