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Francesco Guccini fa tappa a Sanremo: “Ritorno all’Ariston e al mio Tenco”

Per raccontare e raccontarsi, con i mitici “Musici” a suonare le sue canzoni

Sanremo. Francesco Guccini annuncia 5 appuntamenti, quelli che da un anno a questa parte sono ormai diventati, per gli amanti del Maestrone emiliano, dei veri e propri riti imperdibili: “Incontri” durante i quali il cantautore racconta la sua terra, l’Emilia, a partire dai primi anni del dopoguerra fino alla giovinezza modenese e bolognese e poi i primi passi nel mondo della musica e l’inizio di una singolare e solida carriera, costellata da capolavori assoluti per la musica e la poesia italiane: i testi (canzoni e romanzi) di Guccini sono da tempo approdati, come materia di studio, nei corsi universitari della facoltà di Lettere e Filosofia.

Durante questi Incontri i musicisti di Guccini, da lui stesso sempre scherzosamente apostrofati come “i Musici” e capitanati dal fido alfiere Juan Carlos “Flaco” Biondini, chitarra e voce, continueranno a celebrare un “neverending tour” durato oltre 40 anni: ad eseguire le canzoni, riportando magicamente in vita l’atmosfera degli storici concerti, ci saranno Vince Tempera alle tastiere, Antonio Marangolo ai fiati, Pierluigi Mingotti al basso e Ivano Zanotti alla batteria.

Fra questi cinque incontri è garanzia di particolari emozioni la tappa al Teatro Ariston di Sanremo venerdì 28 aprile alle ore 21.15, che oltre ad essere la sede del rinomato Festival è anche il tempio della musica cantautorale: è infatti dal lontano 1974 che il Premio Tenco è sinonimo della Rassegna della Canzone d’Autore. Vero e proprio happening musicale di fine ottobre, esso ha visto Francesco Guccini protagonista di numerosissimi riconoscimenti e frequentatore abituale sia del palco dell’Ariston che della sua “infermeria” (una sorta di “Backstage/Osteria ad uso interno” dove sono nati incontri, collaborazioni e storie leggendarie).

Antonio Silva, mitico presentatore del “Tenco” ricorda così: “Senza Francesco il Premio Tenco non sarebbe stato il Premio Tenco. Dalla prima edizione del ’74 ai primi anni 2000 ha partecipato a quasi tutte le edizioni con un record di presenze superato solo di poco da Roberto Vecchioni. Così nel 2015 gli abbiamo dedicato una intera edizione del Tenco, chiamando i migliori cantautori ad interpretare i suoi brani. Soprattutto non sarebbero state le stesse le cene dopo teatro quando Francesco ci incantava raccontando storie e declamando poesie saltando indifferentemente dal latino al dialetto modenese. Mica paglia”.

Seguiranno altri quattro eventi che si preannunciano già seguitissimi: il 5 maggio Francesco sarà al Gran Teatro Geox di Padova, di ritorno nel Veneto dopo il sold out dello scorso giugno al Teatro Romano di Verona; il 13 maggio al Carisport di Cesena, “prima” romagnola per questo mini-tour; il 25 maggio a Perugia, in quell’Umbria che ha saputo tributare all’artista sempre tanto successo e il 26 giugno al CARPI SUMMER FESTIVAL, importante e apprezzato evento estivo della Musica d’Autore.

Prezzi di ingresso:
– platea € 43,00+7,00 prev. – € 36,00+6,00 prev.
– galleria 36,00+6,00 prev – 30,00+4,50 prev.

Info e prenotazioni tel.0184 506060 tutti i giorni dalle 17.00 alle 21.00
Acquisto on-line: www.aristonsanremo.comwww.ticketone.it

Francesco Guccini è fra i più importanti e popolari cantautori, il suo debutto ufficiale risale al 1967 con l’LP Folk beat n. 1 (ma già nel 1959 aveva scritto le prime canzoni rock ‘n’ roll); in una carriera ultra quarantennale ha pubblicato oltre venti album di canzoni. È uno scrittore, in proprio o in coppia con il giallista Loriano Macchiavelli, di numerosi romanzi di successo ma sporadicamente anche attore e autore di colonne sonore e di fumetti; si occupa inoltre di lessicografia, glottologia, etimologia, dialettologia, traduzione ed è autore di canzoni per altri interpreti.

È ritenuto uno degli esponenti di spicco della scuola dei cantautori italiani; i testi dei suoi brani vengono spesso assimilati a componimenti poetici, denotando una familiarità con l’uso del verso tale da costituire materia di insegnamento nelle scuole come esempio di poeta contemporaneo. Oltre all’apprezzamento della critica, Guccini riscontra un vasto seguito popolare, venendo considerato da molti il cantautore “simbolo”, a cavallo di tre generazioni. Fino alla metà degli anni ottanta ha insegnato lingua italiana al Dickinson College, scuola off-campus, a Bologna, dell’Università della Pennsylvania. Guccini suona la chitarra folk e la maggior parte delle musiche da lui composte ha come base questo strumento.

È uno tra gli artisti con il maggior numero di riconoscimenti da parte del Club Tenco, con quattro Targhe, due Premi e un Premio Le parole della musica, cui si aggiungono vari altri premi e riconoscimenti. I suoi ultimi lavori sono “Se io avessi previsto tutto questo – Gli amici, la strada, le canzoni” (Universal), una raccolta, la prima opera “monumentale” che racconta i suoi quarant’anni di carriera attraverso inediti riscoperti, rarità, duetti, collaborazioni, grandi successi e live mai pubblicati prima d’ora, e il suo ultimo libro di racconti “Un matrimonio, un funerale, per non parlar del gatto” (Mondadori).

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