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Condominio di Imperia allagato per pioggia, il Comune si difende in Appello

Dieci anni dopo continua la battaglia legale con diversi enti e aziende chiamate in causa che ora approda a Genova

Imperia. E’ un braccio di ferro legale che va avanti da dieci anni e che ora approderà in Appello tanto che il Comune di Imperia ha deciso di difendere in secondo grado visto che nella sentenza di primo grado il tribunale a Imperia gli avversari, ovvero gli inquilini di un condominio di Imperia, hanno vinto. Una tegola giudiziaria che risale al 2007.

La storia, in sostanza, è questa: gli inquilini della palazzina, per evitare il ripetersi di allagamenti del seminterrato, dovuto alla frequente esondazione del canale fognario che lo attraversa, hanno chiamato in causa il Comune di Imperia e dell’Amat Spa richiedendo soprattutto interventi per “la tutela della salute ed igiene pubblica – le opere necessarie ad evitare il ripetersi di allagamenti del seminterrato soprattutto in occasione di eventi piovosi. Inconvenienti che tra l’altro avevano reso necessario l’intervento di ripristino funzionale di un cunicolo fognario situato sotto il piano interrato del condominio. Ma qualcosa non è andato per il verso giusto perché la funzionalità del manufatto pare sia stata alterata così come è stato accertato dal dirigente del settore ecologia del Comune in seguito ad interventi di modifica effettuati nel corso dei lavori di edificazione del fabbricato. E’ stato evidenziato che gli interventi di modifica avrebbero non solo alterato la funzionalità del cunicolo fognario, ma anche impedito di fatto qualsiasi intervento di manutenzione.

Alla problematica si collegano le conseguenti richieste risarcitorie da parte del condominio per i danni subiti, da una parte, e, dall’altra, la richiesta del Settore Ecologia di rimborso a carico del condominio delle spese per il ripristino del cunicolo.

E il tribunale di Imperia, già chiamato in causa nel 2007, aveva intimato interventi da realizzare in via d’urgenza a carico del Comune di Imperia, proprietario della condotta fognaria entro 90 giorni. Un intervento che, secondo un preventivo predisposto dall’Amamt, ammontava a 144.755 euro. Ed ecco una nuova tegola: la mancata riassunzione del giudizio di merito avrebbe reso definitiva la decisione assunta in via d’urgenza dal Tribunale di Imperia, con conseguente aggravio sul Comune di Imperia del 70% dell’importo dei lavori. Situazione per la quale tuttavia la giunta, era ancora il 2007, aveva deciso di agire in giudizio nei confronti del condominio. Si arriva al 2011 e l’avvocato che difendeva il Comune aveva comunicato la sua impossibilità di continuare a seguire la causa in vista del proprio ritiro dall’attività professionale indicando come suo sostituto un altro legale del suo stesso studio che prende la pratica in mano l’anno successivo.

E così ecco che il Comune di Imperia ha instaurato il giudizio di merito, chiedendo l’accertamento in via definitiva delle opere necessarie ad evitare il ripetersi degli allagamenti del piano interrato del Condominio, nonchè l’accertamento della responsabilità nella causa degli allagamenti del condominio stesso e alla RFI, la Rete Ferroviaria Italiana.

Il Tribunale di Imperia, pronunciandosi in via non definitiva sulle domande di causa, ha dichiarato il Comune di Imperia e Amat responsabili dei fenomeni d’esondazione che si sono verificati per tre anni 2006, 2007, 2008. Ma non solo il Tribunale ha anche rigettato le domande proposte dal Comune di Imperia nei confronti del condominio e di Rfi, ma anche rigettato la domanda con cui il condominio ha chiesto la condanna del Comune di Imperia al rimborso delle somme che avrà eventualmente già dovuto sostenere per le spese sostenute. E’ stata condannata Amat al pagamento in favore del condominio delle spese della causa, ma anche il Comune di Imperia a rimborsare Rete Ferroviaria Italiana delle spese legali
e quindi al pagamento in favore di Amat delle spese legali. Ma non basta ancora. E’ stata condannata anche Rfi al pagamento in favore di Riviera Trasporti e Toro Assicurazioni delle spese legali. E si arriva così ad una separata ordinanza di rimessione sul ruolo col giudice che, facendo seguito alle motivazioni esposte nella sentenza parziale contestualmente depositata, ha fissato una nuova udienza ed emesso una sentenza di condanna. Il legale che tutela gli interessi del Comune ha consigliato di impugnare la sentenza davanti alla Corte d’Appello di Genova anche per evitare un cospicuo risarcimento dei danni subiti dal condominio.

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