A gamba tesa

Chiude la biblioteca di Imperia, Grosso (Ibc): “Pesanti e evanescenti le dichiarazioni del sindaco”

Il consigliere di opposizione: "Se ha nomi e cognomi, li faccia, altrimenti stia zitto e lavori"

Gianfranco grosso

Imperia. “Ma come può permettersi un sindaco di fare dichiarazioni così pesanti ed evanescenti su presunte denunce anonime dell’opposizione in merito alla chiusura della Biblioteca Civica? Se ha delle notizie precise, schiaccianti e inequivocabili, se ha nomi e cognomi, li faccia, altrimenti stia zitto e lavori, che Imperia ne ha bisogno! Ritengo ormai inaccettabile questo sistema di scaricare sempre e comunque la colpa su altri. Un continuo accusare qualcuno che non sta amministrando la città”. Lo dice in una nota Gianfranco Grosso, consigliere comunale di Imperia Bene Comune sulla querelle che riguarda la biblioteca Lagorio.

Ancora Grosso: “La Biblioteca è un bene comune e tutti ne usufruiamo, credo sarebbe bieco e insensato un esposto anonimo dell’opposizione, che al contrario le magagne di questa Amministrazione le porta giornalmente all’attenzione dei cittadini mettendoci la faccia e indicando anche soluzioni.
E poi caro Sindaco, se i problemi della Biblioteca nascono nel 2010 se la prenda con il suo predecessore con cui nel 2013 ha stretto l’attuale alleanza. Se i Vigili del Fuoco l’hanno avvisato nel 2015 se la prenda con se stesso che non ha dato corso alle richieste facendosi trovare impreparato e inadempiente.
Non tolleriamo più accuse che cerchino di spostare l’attenzione della gente sugli altri quando lei è la causa del suo male, lo è la sua arroganza, la sua incapacità, la sua presunzione”.

Così afferma il consigliere: “E’ colpa dell’opposizione se non riesce a chiudere il Bilancio e se non è stato in grado di approvarlo nei termini di legge? E’ colpa del Consiglio Comunale se lei gestisce la città da padrone, come fosse la sua azienda, e cerca di imporre pratiche urbanistiche vergognose che vengono respinte dalla sua stessa maggioranza indignata? E’ colpa dei cittadini se la città è sporca e il servizio di raccolta dei rifiuti inadeguato e ormai ben oltre qualsiasi forma di sopportazione? E’ colpa dei diportisti se non è riuscito o non ha voluto in quattro anni acquisire in modo definitivo questo benedetto porto per programmare il futuro? E’ colpa dei commercianti se chiudono le attività?
Si ponga queste domande, si dia delle risposte, le dia a tutti noi e poi si dimetta. Vada a casa. La finisca di lamentarsi di tutti, dei suoi assessori, dei suoi dirigenti, dei suoi predecessori, dei sui concittadini e si assuma le sue responsabilità. Lei è l’allenatore e se la squadra retrocede deve essere licenziato. E Imperia, purtroppo, grazie a lei rischia la serie C”, conclude Grosso.

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