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Bordighera, sanati i debiti della casa di riposo san Giuseppe: l’annuncio del presidente Vincenzo Palmero

Dopo la lettera-sfogo di don Angelo, che segnalava una situazione critica

Bordighera. Recuperare gli affitti insoluti e tagliare i rami secchi: ecco la ricetta del presidente della fondazione San Giuseppe Onlus per risanare i debiti della casa di riposo. 
Il geometra Vincenzo Palmero ha da poco ricevuto la nomina di presidente della fondazione che ha sede nella residenza protetta di via Del Troglio, nel centro storico di Bordighera, ma l’incarico che gli è stato conferito lo ha già preso a cuore, tanto da essere riuscito, in poco tempo, a sanare la difficile situazione in cui versavano le casse della fondazione.
 Nel settembre 2016, con una lettera aperta ai suoi parrocchiani, don Angelo Di Lorenzo (ex presidente della casa di riposo) aveva reso note le sue difficoltà, dichiarandosi “costretto a vendere immobili per mantenere aperta la struttura”, sulla quale gravava un debito di oltre 900mila euro.

“Don Angelo ha fatto un ottimo lavoro per la casa di riposo e di questo lo ringrazio”, ha dichiarato Palmero, “Quando ha scritto quella lettera ci siamo attivati subito per eliminare il debito, senza bisogno di svendere quelli che possiamo definire “i gioielli di famiglia”. Per questo abbiamo fatto una ricognizioni dei terreni abbandonati e di tutte quelle strutture inutilizzate che gravavano sulla fondazione, non portando nessun reddito, ma solo spese”.

I dettagli con le cifre recuperate e i debiti saldati verranno resi noti a breve, nel frattempo però, arriva la notizia positiva: la casa di riposo continuerà ad accogliere anziani e malati, così come voluto da padre Giacomo Viale, che tanto fece per aprire un “ospizio per i poveri” a Bordighera Alta. 
Proprio nell’ottica di quella che era la volontà di “u fratin” (così i bordigotti chiamavano e chiamano affettuosamente padre Giacomo Viale), si cercherà inoltre il modo di aiutare i più bisognosi ad accedere alla struttura, che al momento, per molti anziani, ha rette proibitive come molte strutture simili. “Vogliamo riportare in vita quello che era lo scopo per cui è nata la fondazione”, ha dichiarato sempre Palmero, “Dando a chi altrimenti non potrebbe permetterselo la possibilità di essere ospitato nella casa di riposo. Stiamo lavorando con impegno a questo progetto”.

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