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Bordighera in Comune: “Sicurezza antisismica delle scuole non una priorità a Bordighera”

Bordighera in Comune presenterà in un’Interrogazione al Consiglio Comunale di oggi

Bordighera. Bordighera in Comune così come le altre minoranze del Consiglio Comunale di Bordighera hanno appreso dai giornali che l’Amministrazione aveva richiesto e ottenuto nell’ambito dei meccanismi di flessibilità del Patto di Stabilità di spendere nel 2017 la somma di 4.610,000 Euro; un quarto dell’avanzo di Amministrazione 2016. E sempre dai giornali si è appreso che una gran parte di questa considerevole somma sarà spesa per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che non richiedevano un progetto preesistente (asfalti, illuminazione pubblica, aree giochi, manutenzione torrenti).

Ciò avviene in un contesto che fin dal 2013 identifica l’edilizia scolastica – messa in sicurezza degli edifici vecchi e costruzione di nuovi – quale priorità sistematica per tutte le aperture di spazi finanziari da parte dello Stato. Una priorità facilmente condivisibile, visto che gli edifici scolastici sono l’incubatore del futuro delle nostre città.

Ma ottenere spazi per tali opere richiede l’aver disponibili progetti esecutivi validati. E qui e’ scoraggiante ricordare che l’unico progetto esecutivo disponibile che Bordighera ha potuto usare finora per la messa in sicurezza delle sue vecchie scuole era stato redatto nel lontano 2010 per la Scuola Maria Primina. Gli atti ufficiali dicono che l’incarico era stato affidato dopo l’alluvione del 2006, un evento che aveva spaventato la città.

Non è che l’Amministrazione Pallanca non sappia dell’inadeguatezza anti-sismica delle altre scuole di Bordighera. Nel Marzo 2014 l’Amministrazione rispose all’invito dell’allora Premier Renzi indicando l’Istituto Comprensivo di Via Pelloux quale “plesso prioritario su cui intervenire” in vista del numero di alunni (oggi 454, n.d.r) e docenti che ospita. Ma l’Amministrazione formulò la domanda per la concessione di spazi finanziari (Euro 2.322,510) in modo incorretto e senza progetti. Non ci fu seguito. Venne il 2015, e la Stampa del 19 Aprile 2015 riportò conferma da parte dello studio Tekne di Imperia del rischio sismico del complesso scolastico di Via Pelloux e Via Ruffini, e informò i lettori che “l’Assessore alla Pubblica Istruzione Margherita Mariella ha avviato la procedura per accedere al necessario mutuo….ma probabile che la Giunta investa il denaro per un nuovo complesso scolastico in Via Cagliari”. Del mutuo non si seppe più nulla, e invece su La Stampa del 9 Settembre 2015 il Sindaco Pallanca informava il pubblico con queste parole “abbiamo conferito un incarico professionale per progettare la messa in sicurezza di tutte le Scuole, e siamo alla fase definitiva. Lo abbiamo fatto per essere pronti a partecipare a qualunque bando verrà effettuato per l’erogazione dei finanziamenti in merito”.

Se ci sono questi progetti per l’edificio di Via Pelloux e quello della scuola Rodari in Via Pasteur (che e’ a rischio sismico anche maggiore di quello di Via Pelloux nei documenti della Regione) perche’ l’Amministrazione non ha usato almeno una parte dei 4.6 Milioni dello spazio finanziario per il 2017 per mettere in sicurezza questi edifici? O, al limite, perché’ non ha elaborato un progetto per una nuova scuola? Queste sono le domande che Bordighera in Comune presenterà in un’Interrogazione al Consiglio Comunale di oggi, 20 Aprile 2017.

Mara Lorenzi e Luca De Vincenzi

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