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Arrivato in provincia di Imperia un gruppo di bambini provenienti dalla Bielorussia

Da questa settimana i bambini frequentano le lezioni secondo l’orario del tempo pieno

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Imperia. Pochi giorni fa si è celebrato il triste anniversario del più grande incidente tecnologico del mondo, quando il 26 aprile del 1986, un reattore nucleare presso la centrale nucleare di Chernobyl è crollato a causa di esplosioni nel sarcofago e ha rilasciato radionuclidi 300 volte più radioattivi rispetto al bombardamento americano delle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki nel 1945.

E proprio in questi giorni sono arrivati i 17 bambini provenienti dal sud della Bielorussia che vivranno in altrettante famiglie di San Lorenzo al mare, Imperia, Diano Marina, Arma di Taggia, S. Stefano e Sanremo, per un soggiorno di sollievo dalle radiazioni prodotte proprio 31 anni fa da quel terribile disastro nucleare.

“Siamo un gruppo di famiglie che ormai da cinque anni sperimentiamo con grande passione ed emozione questo tipo di accoglienza internazionale- spiegano i responsabili locali del progetto- Abbiamo iniziato con un gruppetto di famiglie di San Lorenzo, grazie al prezioso supporto dell’associazione “LA RONDINE“ (www.larondine.it), onlus milanese che opera con successo in questo settore fin dai primi tempi dopo il disastro dell’86. Poi a poco a poco l’iniziativa si è ampliata e ora copriamo gran parte della provincia di Imperia. Quest’anno sono arrivati 17 bambini tra i 7 ed i 9 anni accompagnati da due insegnanti ed interpreti. Tutti questi bambini provengono dal sud della Bielorussia, dalla Regione di Gomel, la più vicina al confine ucraino ed alla centrale nucleare di Chernobyl. Il motivo principale della loro visita è spiccatamente sanitario. Trascorrere un mese in Italia, infatti, permette loro di disintossicarsi dalle radiazioni a cui sono sottoposti durante l’anno, rigenerando il sistema immunitario compromesso dalle radiazioni di cesio e stronzio, causa diretta di tumori alla tiroide o di numerose leucemie. In questa situazione i bambini sono coloro che sono più a rischio, a causa della velocità dell’accrescimento cellulare e dell’abbassamento delle difese immunitarie. La loro contaminazione avviene prevalentemente attraverso ciò che mangiano, tutto cibo prodotto localmente (latte, carne, frutta e verdura) spesso l’unico a cui i bambini hanno possibilità d’accesso. Ma questo soggiorno offre loro anche l’opportunità di fare un’esperienza in una realtà molto diversa da quella in cui vivono ogni giorno e che non regala molte comodità”.

Nel corso del soggiorno, in base agli accordi internazionali tra Italia e Bielorussia, i bambini devono frequentare la scuola. Anche quest’anno, grazie alla grande disponibilità e sensibilità del dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di San Lorenzo e Riva ligure – Prof.ssa Paola Baroni – e del sindaco di Cipressa – Filippo Guasco – i bambini e le loro insegnanti sono stati festosamente accolti ed inseriti nelle attività didattiche presso l’attrezzatissimo plesso di scuola primaria a Cipressa. Da questa settimana i bambini frequentano le lezioni secondo l’orario del tempo pieno, mangiando in mensa insieme a tutti gli altri bambini della scuola e usufruendo del servizio di scuolabus (grazie alla generosa disponibilità offerta dal Comune). Nel corso della settimana, insieme ai coetanei italiani, i bambini bielorussi partecipano a laboratori musicali, creativi e pittorici, di psicomotricità ed educazione motoria. Nel corso delle altre ore di scuola avranno la possibilità (grazie ad insegnanti volontari) di partecipare a lezioni di italiano, escursioni e attività ricreative, oltre che svolgere il programma didattico assegnato dalle rispettive scuole bielorusse da dove i bambini provengono. Il lunedì mattino sarà dedicato alle lezioni di acquaticità e nuoto presso la piscina di Imperia, corso offerto ai bambini grazie alle raccolte fondi raccolti in questi mesi dai volontari dell’Associazione, da ultimo con la vendita delle uova di Pasqua e delle colombe.
La provincia di Imperia accoglie, come ogni anno, questi bambini con grande calore ed affetto, cercando di farli sentire il più possibile a casa, anche se erano lontani oltre 2000 chilometri dalle loro famiglie, in una realtà molto diversa dalla loro per lingua, abitudini, alimentazione…
Ora li attendono 5 settimane ricche di aria sana, buon cibo, amici, sole e tantissimo mare. Per chi fosse interessato al progetto trova informazioni sul sito www.larondine.it o sulla pagina facebook del gruppo imperiese www./facebook.it/abbiamounsogno

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