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Arrivata la proroga, ma di un mese, per la Tecnoservice a Imperia

Lo ha deciso il sindaco Carlo Capacci a pochi giorni dalla quinta scadenza

Imperia. Sarà nuovamente la Tecnoservice ad occuparsi della raccolta dei rifiuti in città, almeno fino al 31 maggio. Il sindaco Carlo Capacci ha firmato la sesta ordinanza di proroga, la quinta era in scadenza domenica.

In quel lasso di tempo, almeno questa è l’intenzione dell’amministrazione comunale, è quella di trovare una soluzione e una svolta per un servizio che gli imperiesi pretendono, anche per quello che pagano, sia migliorato in qualità ed efficienza. “Forse un mese di proroga – dice il sindaco Capacci – sarà sufficiente per avere le idee più chiare”. 

Dunque verrà mantenuto il punto di consegna di via Argine Sinistro quale centro di raccolta dei rifiuti ingombranti e verrà gestito il Centro di raccolta sito in via Acquarone, Località Artallo. Sulla gestione dei rifiuti l’ Amministrazione sta lavorando per la scelta del soggetto a cui affidare il servizio di implementazione della filosofia “Rifiuti Zero” e di raccolta rifiuti porta a porta.

La soluzione potrebbe essere un affidamento in house oppure un appalto. Strade percorribili, certo, ma che hanno necessità di essere valutate e studiate.

Sicuramente torneranno, presto, all’attacco e lo faranno presto i sindacati dei lavoratori per conoscere forma e obiettivi del prossimo appalto dei rifiuti che ha in mente il Comune, ma soprattutto per ottenere garanzie su stipendi e tfr dopo la dolorosa uscita di scena della pugliese Tradeco. L’unica certezza è che si va verso la sesta proroga in due anni, quasi un record.

La società di Piossasco si occuperà del servizio di raccolta rifiuti e scongiurare così il rischio di una emergenza igienico-sanitaria in città. La giunta guidata dal sindaco Carlo Capacci, comunque, ha il preciso obbligo di avviare la procedura per un affidamento del servizio: in house, attraverso la creazione di una società ad hoc o l’ingresso in una controllata pubblica (circola il nome della sanremese Amaie Energia), oppure programmare una gara con la pubblicazione del bando. Così come era stato deciso dal consiglio comunale.