Acquisto del porto di Imperia, incontri serrati per raggiungere l’obiettivo

Riunione in sala giunta con il sindaco Carlo Capacci per perfezionare un'offerta concreta

Imperia. Un primo incontro c’era stato la settimana scorsa e un secondo vertice presieduto dal sindaco Carlo Capacci con i vertici di GoImperia c’è stato anche oggi. Obiettivo quello di ottenere la concessione pluriennale marittima e avviare quegli interventi necessari per rendere più funzionale il porto turistico di Imperia che il Comune vorrebbe rilevare per una cifra intorno ai 7 milioni di euro.

Come noto, già lo scorso anno c’era stato un posticipo della data di scadenza per la presentazione di un’offerta da parte del Comune ai curatori fallimentari della porto di Imperia Spa, per l’acquisto del bacino turistico. La scadenza precedente dettata dai curatori fallimentari della porto Spa,  Stefano Ambrosini e Filberto Ferrari Loranzi, era fissata al 30 giugno, ma l’Amministrazione comunale aveva chiesto e ottenuto un nuovo step al 30 aprile di quest’anno. Questa volta le trattative si sarebbero sbloccate e la prossima settimana saranno rese note dall’amministrazione comunale.

E all’incontro di oggi c’erano i vertici di GoImperia, la società in house del Comune che gestisce le banchine dello scalo del capoluogo di provincia. Il sindaco non ha mai fatto mistero che “per portare a termine gli interventi nell’approdo sono necessari soldi, parecchi soldi ed è la strada che stiamo percorrendo cercando di capire come rilevare il porto con una proposta di acquisto per il porto pregnante e soddisfacente e quella è a portata di mano”. Solo per gli interventi da programmare si parla di una cifra decisamente consistente, quasi vicina ai 40-50 milioni di euro.

Ancora il sindaco Carlo Capacci: “La sostenibilità economica c’è se c’è la concessione demaniale marittima. La proposta d’acquisto, quindi, aderisce alle previsioni contrattuali essendo formulata con riserva per la verifica della sostenibilità economica che sussiste in ragione della concessione demaniale marittima. Il nostro obiettivo èm un porto aperto e funzionante, senza alcun costo per i cittadini, ma con un evidente beneficio economico per la città”.

La GoImperia, nata per volontà dell’Amministrazione comunale, ha salvaguardato i dipendenti che vennero interessati dal fallimento della Società e che, ad allora, avrebbero rischiato di rimanere senza un lavoro. Secondo lo stesso sindaco “con la costituzione della GoImperia si sono salvaguardati, con molta attenzione, gli interessi degli attuali utenti del porto che, in moltissimi casi, non hanno aderito alla regolarizzazione dei rapporti con la GoImperia creando non poche difficoltà nella gestione ordinaria della società”.