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Un imperiese a “caccia di briganti”, Giuliano Mamino lo studente appassionato di criminologia

Un giovane che si è fatto strada costretto però a lasciare la sua città per studiare e per lavoro

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Imperia. Il libro si intitola “Per un profilo del brigantaggio nel meridione” e viene venduto anche on line sul circuito di Amazon.

Lui, studente del liceo classico di Imperia, ha effettuato una ricerca attenta e molto dettagliata sui “briganti”. Una ricerca che è diventata frutto per scrivere un libro che Giuliano Mamino ha curato dalla prima all’ultima pagina da tenere nella libreria personale e ottimo strumento per capire un argomento poco conosciuto. “Uomini si nasce, briganti si muore, ma fino all’ultimo dobbiamo sparare”. Questa la traduzione della penultima strofa di un canto contemporaneo che tiene viva la memoria popolare dei briganti. Adottato come inno dai Neo Borbonici esprime una torma di sentimenti di revanchismo sotterranea ampiamente diffusa al giorno d’oggi in tutto il Meridione.

Quali possono essere le cause storiche all’origine di questa situazione? Cos’è stato il brigantaggio post-unitario: resistenza all’invasore piemontese come tramandato nei canti o criminalità rurale idealizzata per comodità politiche e populiste? Ed ecco che Giuliano Mamino, un ragazzo diventato scrittore, ma soprattutto attento ricercatore ha cercato di dare delle risposte tentando di ricostruire le dinamiche e le caratteristiche di questo complesso fenomeno sociale, sul quale si sono emesse sentenze fin troppo definitive.

Il dibattito dovrebbe rimanere aperto a ricerche approfondite e vivaci e Giuliano si sta documentando su altre situazioni che lo porteranno in Puglia e più in particolare nel Foggiano. Da grande appassionato di criminologia, Imperia potrà vantare di avere un professionista capace che però, come tanti ragazzi della sua età, è stato costretto ad emigrare per poter continuare studi e presto anche la sua professione.

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