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Turismo e nautica: Beatrice Cozzi Parodi, donna al timone di una grande azienda

Intervista al presidente dell’azienda che ha fatto dell’accoglienza nella Riviera dei Fiori il suo impegno quotidiano, il Gruppo Cozzi Parodi

Imperia. Il progressivo superamento della cultura della differenza ha portato a un’evoluzione della governance in ogni sistema di business. Sempre più spesso, oggi, i diversi settori imprenditoriali sono proiettati all’impiego del valore femminile. Anzi, sempre più spesso sono le donne a rivestire un ruolo di leadership che portano avanti con dedizione e professionalità, diventando anche un motore economico e sociale imprescindibile per il loro territorio. È il caso di Beatrice Cozzi Parodi, presidente dell’azienda che ha fatto dell’accoglienza nella Riviera dei Fiori il suo impegno quotidiano, il Gruppo Cozzi Parodi.

Buongiorno dottoressa Cozzi Parodi, nel corso degli anni il suo Gruppo ha contribuito in modo significativo allo sviluppo del Ponente ligure: in quali settori ha impiegato il suo valore?

Sotto la sigla Gruppo Cozzi Parodi sono comprese diverse società attive nell’estremo Ponente ligure che si occupano della gestione di impianti portuali e turistici-ricettivi, di costruzioni edili e della vendita immobiliare. Credendo che gli impianti nautici fossero una possibilità di accoglienza, il Gruppo ha implementato strutture legate alla nautica. Abbiamo così realizzato alcune fra le opere più significative del territorio. In particolare, gli scali turistici di Portosole a Sanremo, Marina degli Aregai a Santo Stefano al Mare e Marina di San Lorenzo a San Lorenzo al Mare. Impianti che hanno contribuito in maniera decisiva allo sviluppo di una delle  risorse economiche della Liguria inerenti il settore. Azione che ha generato profitto per l’intero circondario è stata anche l’ampliamento dell’offerta turistico-ricettiva con la fondazione dell’Hotel Riviera dei Fiori a Marina di San Lorenzo, dell’Hotel De Paris a Sanremo, del Castellaro Golf Resort e del’Aregai Marina Hotel & Residence di prossima riapertura. Tutto questo perché il Gruppo Cozzi Parodi è anzitutto un’azienda che crea economia, posti di lavoro, che ha fatto e continuerà a fare dell’accoglienza nella Riviera dei Fiori il suo impegno quotidiano. Naturalmente, sempre nel rispetto, nella continuità e nello sviluppo del grande progetto ispiratore di chi ha ideato il gruppo: Gianni Cozzi.

Come avete sviluppato l’aspetto dell’accoglienza, per altro forza e specificità del Gruppo Cozzi Parodi?

L’aspetto dell’accoglienza è stato sviluppato attraverso la cura dei sapori tradizionali e l’esaltazione dei prodotti locali all’interno dei ristoranti di ciascuna delle nostre strutture. Non da meno, attraverso la grande attenzione riservata all’aspetto culturale, quindi mediante l’organizzazione di eventi sportivi, e non solo, presso le nostre marine. A titolo di esempio, lo scorso febbraio a Marina degli Aregai abbiamo ospitato la “Carnival Race”, che ha visto protagonisti tanti giovani atleti (classi 420 e 470) provenienti da tutta Europa. Oppure i “Mondiali di vela” (classe 420) che si sono svolti nell’estate 2016, e ancora la “Mezza maratona” che si è svolta a dicembre e che ha toccato tutti e tre i nostri porti. Organizziamo inoltre eventi di altro genere, come l’“Oltremare exposition”: l’esclusivo Boat show della Riviera dei Fiori in programma a Marina degli Aregai il 22-23-24 aprile, e che prevede un’esposizione di barche, nuove e usate, una regata di due giorni, dimostrazioni sportive e intrattenimento. Ci tengo particolarmente a evidenziare un’altra iniziativa: la preview di “On the bicycle”, evento ospitato il prossimo 18 marzo all’Hotel de Paris Sanremo in occasione della Milano-Sanremo, dove sarà presenta la collezione privata di biciclette storiche raccolta da mio marito.

Il gruppo ha affrontato e sta affrontando sfide notevoli, c’è ne è una che l’ha toccata più delle altre?

Secondo me non può esistere un progetto più importante di un altro. Ovviamente la sfida principale e che cerco quotidianamente di portare avanti con estrema dedizione è la responsabilità che ho raccolto. Ciò che mi rende più orgogliosa è constatare quanto nel corso degli anni siamo riusciti a costruire, soprattutto in termini di forza lavoro generata. Perché non c’è nulla al mondo che possa ripagare le energie impiegate se non vedere i tuoi collaboratori essere legati da un forte spirito unitario e rendersi conto di avere raggiunto l’obiettivo prefissato, ovvero essere diventati il punto di riferimento nell’ambito dell’accoglienza del nostro territorio.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di essere una donna al timone?

Secondo me il genere non condiziona assolutamente lo svolgimento di una professione, qualunque essa sia. A incidere sono piuttosto l’impegno e la serietà con cui tale professione viene svolta. Può capitare che alcuni interlocutori, trovandosi di fronte a una donna, possano essere prevenuti. Però se ci si pone correttamente, facendo propri i fondamenti di professionalità e dedizione, l’impasse iniziale viene sfatato all’origine. Inoltre si tratta di peculiarità che nel corso del tempo ripagheranno sicuramente in maniera positiva.

Secondo lei esistono peculiarità femminili che possono fare la differenza all’interno di un’azienda?

Sicuramente una caratteristica comune a ogni donna è la ricerca continua della perfezione, della cura e dell’attenzione per i particolari. Sorta di virtù che personalmente cerco di riversare in ogni cosa che faccio, trasmettendone il valore a tutti i miei collaboratori. Tra gli scopi, ovviamente, comunicare al cliente o potenziale tale serenità ed energia positiva, nonché promuovere nel migliore dei modi il meraviglioso territorio in cui abbiamo la fortuna di vivere. Un altro elemento tutto femminile che ho voluto, quasi preteso all’interno delle nostre strutture è la cura, lo sviluppo e la presenza del verde: un aspetto fondamentale non solo per un fattore estetico ma anche naturalistico.

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