Taggiasca, assessore Mai risponde a consigliere De Ferrari: “Percorso di riconoscimento è istanza del territorio e di 1250 aziende”

Le dichiarazioni di De Ferrari dimostrano una conoscenza davvero molto parziale del tema

Genova. “Sono assolutamente disponibile a relazionare, al più presto, in commissione Attività produttive i benefici del percorso del riconoscimento della Dop che identificherà la taggiasca solo ed esclusivamente con il territorio ligure. Evidentemente al consigliere dei Cinque Stelle, fautore per ideologia della ‘decrescita felice’, non sono ancora ben chiare le ragioni sottoscritte da ben 1.251 aziende del territorio che hanno aderito al Comitato promotore per difendere la tipicità delle nostre olive dal rischio, più che reale purtroppo, dell’invasione sul mercato di prodotti, a basso costo, che potrebbero fregiarsi dell’etichetta di taggiasca senza avere la qualità organolettica e l’eccellenza, tipiche della nostra produzione che affonda le radici in una storia secolare”. Lo dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura Stefano Mai rispondendo alle dichiarazioni del consigliere del movimento Cinque Stelle Marco De Ferrari in merito alla cultivar taggiasca. “Come Regione Liguria – spiega l’assessore Mai – insieme alla Camera di Commercio Riviere di Liguria, le associazioni agricole, Unione Industriali, Oleoteca regionale abbiamo deciso di sostenere questa battaglia dei produttori che da alcuni anni è stata avviata perché ne condividiamo le motivazioni di tutela da un business indiscriminato che snaturerebbe di fatto un prodotto unico al mondo e penalizzerebbe soprattutto le piccole imprese del settore. Le dichiarazioni di De Ferrari dimostrano una conoscenza davvero molto parziale del tema: parlare di scelte calate dall’alto è del tutto fuori luogo vista l’adesione di oltre un migliaio di aziende liguri a sostegno del percorso di riconoscimento depositato dal Comitato promotore stesso al Mipaaf”.