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Taggia, “Gori hair school” sotto inchiesta. Il legale: “Siamo sereni, pronti a chiarire ogni aspetto della vicenda”

Il sospetto è che siano stati alterati i registri di frequenza dei corsi di formazione per parrucchiere organizzati con i contributi della Provincia

Taggia. “Il mio cliente è sereno, l’indagine è ancora all’inizio e non ci sono contestazioni precise”. A parlare è l’avvocato Marco Bosio e la vicenda è quella che vede il suo assistito, il titolare della “Gori beauty & hair school”, finito nel mirino delle Fiamme Gialle per presunta percezione indebita di erogazioni pubbliche e falso. “Siamo comunque pronti a chiarire ogni aspetto della vicenda”: spiega ancora Bosio.

Di fatto il sospetto è che siano stati alterati i registri di frequenza dei corsi di formazione per parrucchiere organizzati con i contributi della Provincia. Il tutto “gonfiando” le ore di lezione per poi rilasciare regolari attestati agli aspiranti artigiani senza che fossero in possesso dei requisiti necessari.

Ipotesi di reato grave per la quale i legali dell’attività sono pronti invece a chiarire nei dettagli ogni aspetto della vicenda. Al momento le fiamme gialle stanno spulciando i registri di frequenza dei corsi, riferiti all’anno accademico 2014-2016 che sono stati prelevati nella scuola del ponente ligure. Tutto questo per trovare eventuali tracce del danno che la Provincia avrebbe patito. E potrebbero rischiare grosso anche i parrucchieri qualora dove essere emergere il fatto che erano al corrente delle irregolarità nella gestione dei corsi. Per questo motivo la guardia di finanza sta valutando con attenzione ogni documento che è stato prelevato nella scuola.