Quantcast

Ricerca dispersi sul Monte Faudo, esercitazione per la Protezione Civile SS. Trinità di Imperia

Simulati diversi scenari che hanno visto impegnati dal mattino al pomeriggio i volontari

Più informazioni su

Imperia. Il Nucleo Emergenza della Protezione Civile nell’ambito di un proprio corso di formazione rivolto a nuovo personale volontario, ha organizzato, in collaborazione con la Croce Bianca di Imperia, nella giornata di domenica 26 marzo un’esercitazione volta alla logistica e alla ricerca di dispersi nella zona alle pendici del Monte Faudo.

Grazie alla collaborazione del Comune di Dolcedo, legato al Nepc SS. Trinità nell’ambito della convenzione con l’Associazione di Comuni Valle San Lorenzo e Monte Faudo, è stato realizzato un campo base in località Santa Brigida, con l’installazione di una cucina da campo, due tende supporto logistico e il posizionamento dell’Unità mobile comando logistico della Colonna mobile regionale della Protezione civile. Nella stessa zona è stata predisposta, un’area per l’atterraggio e il decollo in sicurezza di “Elitrinità”, l’elicottero messo a disposizione del Nucleo per le attività di soccorso dal pilota Guido D’Amore, per l’occasione assistito dal tecnico specializzato Antonello Russo.

Al mattino e al pomeriggio sono stati simulati scenari di ricerca dispersi e recupero feriti. Le prove del mattino sono state messe in atto esclusivamente da terra, mentre al pomeriggio ci si è avvalsi del supporto dell’elicottero per la perlustrazione del territorio e l’individuazione dei dispersi. L’impiego del mezzo aereo, in collegamento radio con le squadre a terra, ha consentito di ridurre notevolmente i tempi di individuazione dei dispersi e il loro recupero.

Tutti gli interventi sono stati messi in atto con simulazioni il più possibile vicine alla realtà al fine di abituare il personale. Da sottolineare che, nonostante il dispiego di mezzi e personale, non è stato arrecato fastidio alcuno alle persone che hanno approfittato della bella giornata domenicale per compiere escursioni nella zona. Al contrario, in molti si sono interessati alle attività svolte ed espresso apprezzamento per l’impegno dei volontari.

Più informazioni su