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Querelle Anpi e Amministrazione di Isolabona, Cortelli “Sono nipote di partigiano, basta divisioni”

Dantillo dell'Anpi: "Vorrei capire ma soprattutto eliminare eventuali barriere"

Isolabona. Tiene banco ad Isolabona la presunta querelle tra l’Anpi di Ventimiglia e l’amministrazione comunale in merito alla questione della posa di una targa ricordo dedicata ai caduti combattenti, dove domenica mattina l’associazione partigiani ha voluto mettere un foglio di carta al posto della targa. Motivo del gesto, la volontà del sindaco di non installare la lapide in paese ma nel cimitero vicino ad altre lapidi in ricordo di caduti delle varie guerre.

Così tra Anpi e amministrazione civica di Isolabona c’è stato un botta e risposta ed a riguardo il sindaco Dario Faraone tiene a precisare: “Non riusciamo a capire le motivazioni che stanno alla base delle accuse che sono state rivolte all’amministrazione comunale e alla mia persona in particolare, quando mi sono preoccupato che affinché vi fossero componenti dell’amministrazione a presenziare all’evento di commemorazione, come l’assessore Lorenzo Cortelli e il consigliere Marika Gavazza, dal momento che io ero impossibilitato a prendervi parte per problemi di salute documentabili.

Inoltre non capisco – prosegue il sindaco – perché la targa commemorativa non sia stata apposta nel luogo da noi scelto. Tengo a far presente che la nostra scelta non è casuale, l’idea era quella di inserire l’apposizione della targa in un progetto ben più ampio di riqualificazione del muro dell’ingresso principale del cimitero e del parcheggio antistante. Anche grazie a una cospicua donazione da parte di una famiglia di Isolabona a breve potranno iniziare i lavori. L’invito che rivolgo all’ ANPI è di prendere contatti con l’amministrazione per organizzare insieme la conclusione dei lavori e la posa della targa dei partigiani Isolesi.”

Fa eco al sindaco l’assessore Lorenzo Cortelli: “Nonostante la mia presenza e quella del consigliere di maggioranza Marika Gavazza, è stata montata la polemica per il fatto che l’amministrazione comunale avesse disertato la manifestazione.

Come è buona prassi in occasione di manifestazioni come questa mi sarei aspettato che da parte dei promotori mi venisse rivolto l’invito ad intervenire per portare il saluto dell’amministrazione comunale. Avrei sicuramente colto di buon grado l’invito, dal momento che mi sono sempre dimostrato sensibile ad eventi come questo, non mancando a nessuna commemorazione del 25 Aprile, già fin da bambino, visto che sono nipote di partigiano, che proprio ad Isolabona venne catturato dai tedeschi per essere deportato nel campo di concentramento di Mauthausen.

Ciò che posso dire – conclude Cortelli – di aver appreso dalle storie che mio nonno mi raccontava da bambino è che a settant’anni di distanza che ci separano da quei tragici eventi, la possibilità di riconoscere se stessi in una storia comune dovrebbe incontrare meno ostacoli, affinché veramente il sangue versato possa servire.”

Bruno Dantillo dell’Anpi di Ventimiglia, telegraficamente, raggiunto dal nostro giornale ha detto sulla questione: “Vorrei avere un faccia a faccia col sindaco, un incontro tranquillo e sereno, vorrei capire ma soprattutto eliminare eventuali barriere.”