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Ora, in diretta su Rai 1, la Santa Messa dal carcere di Sanremo foto

Un luogo di sofferenza ma, nel periodo quaresimale, anche di potente conversione umana

Sanremo. E’ in diretta dalla cappella della casa circondariale di Sanremo la Santa Messa che proprio in questo momento è trasmessa sulla rete nazionale Rai 1.  La liturgia è appena stata preceduta da una particolareggiata descrizione della realtà circondariale sanremese e dalle attività svolte dagli ospiti. La Messa è ufficiata dal Vescovo Antonio Suetta ed è animata dal maestro compositore Davide Tepasso ed accompagnata all’organo dal maestro Andrea Verrando. Il programma musicale è molto intenso e proporrà anche brani in prima esecuzione assoluta: la musica del Salmo responsoriale “Donaci, Signore, il tuo amore”, la realizzazione per coro a 4 ed organo sia del canto d’inizio che del canto di comunione. Il canto d’ingresso, “Tu, nella notte triste”, è un corale di H. Isaac (fine sec. XV), che, con il testo in italiano di G. F. Poma, verrà eseguito per la prima volta nella sua realizzazione vocale curata da Tepasso. Molto più noto il canto le cui note accompagneranno il momento della Comunione: “Signore dolce volto”. La melodia di H. L. Hassler, resa celebre dall’elaborazione sublime di J. S. Bach, la ascolteremo – con il testo in italiano di G. Blasich – nella versione armonizzata, anch’essa, dal Maestro di Cappella della Diocesi di Ventimiglia Sanremo. Le parti dell’ “Ordinarium” (Kyrie, Acclamazione al Vangelo, Sanctus, Agnus Dei) saranno quelle tratte dalla “Messa della Famiglia”, composta da Tepasso nel 2009, prefata dal famoso organista e compositore Maestro Jean-Paul Lecot e pubblicata da Rugginenti di Milano. Sempre con “marchio” Rugginenti il canto d’offertorio intitolato “Spighe di grano, grappoli d’uva” (T. e M. di Davide Tepasso). Mentre il canto conclusivo sarà l’Inno (dal titolo “La Misericordia di Dio giunge a noi”) scritto per il Giubileo della Misericordia, dal Direttore della Cappella Musicale diocesana; brano che ha accompagnato i pontificali dell’Anno del Giubileo straordinario della Misericordia nella Chiesa di Ventimiglia – Sanremo. Solisti: Roberto Mammoliti e Biagio Di Bello.

A detta di padre Gianni Epifani dell’Ufficio comunicazioni sociali della Cei, proprio il carcere rappresenta un luogo di sofferenza ma, nel periodo quaresimale, assume anche la valenza di potente conversione umana. Per Tepasso “l’invito ad animare questa celebrazione è una preziosa opportunità per “penetrare” in modo ancora più concreto e vissuto il mistero di questo Tempo liturgico nel quale si rivive il “silenzio del deserto”, il “silenzio della prova”, il “silenzio del dolore”. Ma un “silenzio” che sta a noi lasciar riempire dalla fecondità dello Spirito”.

Forte, a Sanremo, la collaborazione tra vescovo e gli ospiti reclusi per i quali ogni domenica vengono celebrate ben quattro messe e ai quali vengono donate le offerte raccolte ogni seconda domenica di Quaresima.

Foto da diretta live Rai 1

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