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Operaio rimase infortunato a Imperia, ascoltato in Tribunale l’imputato Bellini

Un fatto accaduto nel 2011 in via Diano Calderina

Imperia. Il 9 marzo 2011 Remus Burciu, operaio edile romeno – all’epoca dei fatti ventunenne – riportò un trauma fratturativo nella zona pelvica, a seguito del cedimento di una parte di muro durante mentre stava lavorando alla parziale demolizione di un rivestimento in pietra di un’abitazione di via Diano Calderina, a Imperia.

Alla sbarra è finito Eros Bellini, direttore dei lavori opere architettoniche e responsabile della sicurezza. Il professionista, difeso dall’avvocato Cristina Cappellin, ha risposto alle domande del legale, della parte civile e del pm Bogliolo. “Ricordo che erano stati fatti diversi sopralluoghi con i geologi, il progettista e la committenza ovvero Maria Novaro effettuando diverse prove sul cantiere. E ricordo anche che non si era mai parlato di lavori da affidare in subappalto. Il cantiere di fatto non era mai stato avviato ed ero in attesa di ricevere una comunicazione”. In aula ascoltato anche il geologo Belmonte e l’agente Bellamano. “Ricordo che gli inquilini precedenti della villa avevano segnalato degli interventi di manutenzione per delle infiltrazioni d’acqua”.

L’infortunato, va ricordato, era stato poi trasferito con l’elicottero dei vigili del fuoco arrivato da Genova all’ospedale Santa Corona. Oggi il pm Bogliolo ha chiesto di poter ascoltare altri testi “al fine di accertare la verità sulla posizione di coordinatore di Bellini”. Il processo davanti al giudice Caterina Lungaro è stato aggiornato al 12 maggio quando probabilmente si arriverà a sentenza.

Erano stati indagati anche Guglielmo Emilio, titolare dell’impresa appaltatrice dei lavori; Kollaku Ardian, artigiano edile titolare dell’impresa che ha eseguito materialmente i lavori in subappalto. Le loro posizioni processuali sono già state definite.