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Nasce un comitato straordinario per dire “stop” all’accoglienza migranti a Ventimiglia foto

Obiettivo: coordinare azioni, sempre nel rispetto della legalità, per organizzare manifestazioni e incontri

Ventimiglia. Si è svolto nella serata di mercoledì 22 marzo nella sala riunione della Croce Verde di Piazza XX Settembre un incontro aperto ai commercianti e ai rappresentanti dei comitati di quartiere per affrontare tutti insieme la situazione attuale in cui versa la città a causa del fenomeno immigrazione e soprattutto prendere coscienza di quello che potrebbe essere la prossima Estate che si preannucia molto critica.

All’incontro promosso da Confcommercio e Confesercenti Ventimiglia, al cui tavolo erano presenti l’associazione AGE nella persona della sua rappresentante regionale Debora Murante e il rappresentante sindacale degli operatori ecologici Enzo Giacovelli, erano presenti circa un centinaio di partecipanti, in gran parte commercianti, che in modo civile e educato hanno espresso il loro “malessere” verso un’emergenza che ormai da tre anni si è trasformata per Ventimiglia in un fenomeno permanente che sta mettendo a dura prova il tessuto commerciale cittadino e gli equilibri sociali nei vari quartieri.

I promotori, Simone Piccolo e Patrizia Taricco, rispettivamente presidente di Confcommercio e Confesercenti, si dichiarano soddisfatti per la risposta così massiccia e unitaria, che forse da molti anni non si vedeva in una riunione di commercianti.
Simone Piccolo: “Fa piacere, sapendo quanto sia difficile radunare fuori orario di lavoro, dopo un’intera giornata i nostri colleghi, vedere cosi tanta gente che finalmente prende coscienza che cosi non si può andare avanti e il tempo delle promesse e degli slogan è scaduto”.
Concorda Patrizia Taricco aggiungendo che negli occhi e nelle parole della gente si nota la stanchezza e la rabbia per un qualcosa che genera tanta incertezza e paura a livello economico e sociale.

Importanti anche le testimonianze del sig. Enzo Giacovelli, a proposito delle condizioni di lavoro in cui devono operare gli operatori ecologici, del fatto spesso di dover intervenire in operazioni di pulizie straordinarie che tolgono uomini e risorse all’ordinarietà e quando poi non si riesce a fare entrambi le cose assistiamo al degrado in alcune aree della città.
Forte anche la denuncia della sinora Debora Murante che segnala il crescere di episodi legati alla microcriminalità, prostituzione, e la delicata problematica riguardante i minori non accompagnati.

Per concludere dall’ incontro prenderà vita un Comitato straordinario, che comprenderà tutte le forze presenti, (sperando che si possa allargare sempre di più) Associazioni di categoria, AGE, Comitati di quartiere che sposeranno il progetto.

Obiettivo coordinare azioni sempre nel rispetto della legalità,(incontri con le Istituzioni, manifestazioni) al fine di sollecitare chi ha le competenze e responsabilità a mettere fine a questa “ACCOGLIENZA” fuori controllo e a rivedere strategie che stanno penalizzando solo la nostra città, in quanto città di Frontiera.