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La posizione di Diano Riparte sulla cessione gratuita al Comune di via Berzi

Diano Marina. Scrivono dal gruppo consiliare Diano Riparte: “Torniamo a parlare di via Berzi. La strada costruita da privati a servizio delle loro abitazioni e presa poi in carico dal Comune di Diano Marina con donazione gratuita: Chi sono questi “donatori?” E come mai sono stati così generosi?

E’ tutto scritto sugli atti notarili che hanno sancito la vendita. Sono due, gli atti. Uno del notaio Marco Saguato, del giorno 25 febbraio 2016, l’altro del notaio Lucia Trucco in data 1 marzo 2016. In entrambi si legge che i terreni su cui è costruita la strada vengono ceduti gratuitamente “al fine di sgravarsi delle spese di manutenzione e delle responsabilità correlate”.

I cedenti sono, nel primo atto: Ferdinando Realino, Valerio Bacchetti, Daniele Saffirio, Claudio Fatucci, Luisa Lazzari, Giovanni Zaccardo, Paola Gandolfo, Alessandra Giudici, Mariachiara Salvo, Vittorio Schisa, Pia Ute Hermann, Helmut Weber, Brigitte Margarete Arbesmeier, Giovanni Valdinoci, Anna Luisa Maria Amidei, Giovanni Vietti, Sergio Vietti, Marco Vietti.
Nel successivo atto è comparso invece Pietro Isnardi, a nome della società ISSAI Srl. Tutti hanno “regalato” la strada al Comune di Diano che si è accollato le spese di manutenzione e le responsabilità relative. Ed è proprio su questo aspetto che si sono appuntate le critiche della minoranza. La legge, infatti, dice che nei casi tipo quello di via Berzi il Comune può promuovere d’ufficio (quindi anche senza il consenso dei proprietari) la costituzione di un Consorzio al quale partecipa l’Ente Pubblico accollandosi solo una parte delle spese (al massimo la metà). Accettando invece la donazione della strada, il Comune di Diano le spese finisce per pagarle tutte.

“A noi sembra che l’omaggio sia stato dell’Amministrazione comunale, e a nostro avviso non aveva ragione di essere elargito – affermano i consiglieri di Diano Riparte – e il fatto che tutto sia avvenuto in prossimità delle elezioni fa sorgere ulteriori dubbi. Comunque di questo parleremo in Consiglio comunale, e se vi sono ragioni diverse, ci saranno spiegate”.