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Tribunale

Insolvenza fraudolenta, antiquario condannato per due quadri non pagati

Il processo è stato celebrato questa mattina davanti al giudice Anna Bonsignorio

tribunale imperia

Imperia. Otto mesi di reclusione pena sospesa. E’ la condanna che il giudice Anna Bonsignorio ha inflitto stamane a S. S., antiquario. Tempo fa aveva acquistato due quadri che però non aveva pagato. Denunciato alla magistratura di Imperia la storia è finita in tribunale.

Stamane il pubblico ministero Monica Vercesi ha chiesto una condanna a un anno e due mesi di carcere. Mentre l’avvocato Mario Ventimiglia, in una arringa molto breve, ha chiesto l’assoluzione dell’imputato. Il giudice, dopo essersi ritirato in camera di consiglio per circa un’ora, ha emesso la sentenza di condanna dell’imputato. L’insolvenza fraudolenta è un reato contro il patrimonio contemplato dall’articolo 641 c.p. È colpevole di tale reato chi contrae un debito nascondendo la propria insolvenza con il proposito di non adempiere all’obbligo di restituzione. Tale reato è una forma attenuata della truffa (ex art. 640 c.p.), dalla quale differisce per la mancata presenza degli artifizi e raggiri.

Solo la settimana scorsa, sempre in tribunale a Imperia, era approdata un’altra vicenda di oggetti d’arte trafugati in uno studio professionale sanremese. In questo caso l’udienza è stata aggiornata per ascoltare testimoni e imputato.

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