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I pescatori di Sanremo sul piede di guerra: “Ritorneremo a marciare su Roma” foto

Davanti a Porto Vecchio hanno manifestato per difendere la categoria a rischio

Sanremo. Si sono ritrovati a Porto Vecchio. In tutto una settantina di pescatori. Nervi a fiori di pelle e un solo obiettivo: tornare marciare su Roma per tutelare la categoria minacciata da pesanti modifiche e sanzioni. Bocconi amari da digerire in un momento di crisi nel settore minacciato da leggi e burocrazia.

I pescatori della Riviera dei Fiori, dopo le proteste di ieri e di oggi, sono intenzionati a tornare a Roma: contestano le direttive dell’Unione Europea. In sostanza contestano l’applicazione dell’art. 39 della recente legge sulla pesca 154/2016 che introduce rilevanti modifiche al sistema delle sanzioni; Il pagamento del fermo biologico 2015 e 2016. Il mancato snellimento e la semplificazione degli adempimenti per le licenze di pesca; ma anche una diversa gestione delle politiche relative al mercato nel contesto della nuova Politica Comunitaria per la pesca.

Le Regioni sono in grave ritardo per l’ attuazione del Feamp (Fondo Europeo per Affari Marittimi e la Pesca). Entro il 2018 dovrebbero essere spese oltre il 60% delle disponibilità finanziarie dell’intero periodo.