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Amoretti (San Bartolomeo), 47 anni a luglio: Smettere? Vinciamo questo campionato e poi vedremo…

“Ma non sono il più vecchio del Ponente”

È senza dubbio uno dei giocatori in attività più longevi Riccardo Amoretti. Il portiere del San Bartolomeo a luglio spegnerà 47 candeline “Ma non sono il più vecchio del Ponente” -sottolinea scherzando- “C’è Beppe Messina (del Sanremo80, ndr) che ha un anno più di me!

Domenica ultima di campionato, scontro diretto con la seconda su cui avete un vantaggio di due punti. Basta un pari ed è promozione diretta…
Diciamo che abbiamo il vantaggio di giocare in casa e di avere due risultati a disposizione, ma sicuramente non giocheremo per il pari. Ogni partita è una storia a sé ed è imprevedibile, quindi non possiamo abbassare la guardia.

Tra l’altro avrete il privilegio di disputare la gara al “Ciccione”…
Sì, sarà sicuramente emozionante. C’è da dire però che quest’anno abbiamo giocato sul campo di Bartolomeo 4 partite per via dei problemi logistici legati alla divisione del campo con la Dianese&Golfo. È stata dura quest’anno allenarsi al parco senza potersi fare una doccia, o nel campetto a 5 giocando poi la doemenica sul campo a 11. Ma abbiamo fato una grandissima stagione, combattuta e iniziata all’ultimo secondo con una squadra assemblata in pochi giorni ma con tanta passione.

L’anno scorso avevi pensato di smettere…cosa ti ha fatto cambiare idea?
Roberto Iannolo. Dire di no a lui è impossibile. In questi 5 anni abbiamo sempre giocato insieme, a settembre avevo iniziato a lavorare come preparatore alla Taggese, poi Roby mi ha chiesto aiuto per una partita e da lì sono rimasto tutto l’anno. Lui è un grande trascinatore.

Quindi i guantoni al chiodo non è ancora il momento di appenderli…
Vedremo che condizioni ci saranno per la prossima stagione e poi valuterò… Ho anche una moglie e due bimbi a casa…