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Volantinaggio nelle scuole, Imperia Riparte: “Ho fiducia nella capacità dei ragazzi di capire il contenuto di un volantino”

"Non credo sia la prima volta che davanti ad una scuola ci sia un volantinaggio sulla “lotta studentesca”"

Imperia“Qualche giorno fa, i media hanno riportato che un dirigente scolastico di Imperia ha richiesto l’intervento della polizia in quanto alcuni ragazzi di una associazione studentesca, parrebbe vicina a CasaPound, stavano distribuendo volantini politici fuori dalla scuola” - afferma Giuseppe Fossati di Imperia Riparte.

“La polizia giustamente è intervenuta, ha identificato i ragazzi, ma non pare aver assunto alcun provvedimento, in quanto i volantini non contenevano nulla di illegale, ma solo tesi politiche sulla “lotta studentesca”, condivisibili o no, credo non rilevi. Ciò che rileva, a mio avviso, sono le dichiarazioni successive rilasciate da quel dirigente, secondo cui “È la prima volta che capita un fatto del genere e mi auguro sia anche l’ultima. È stata un’insegnante ad avvertirmi del volantinaggio”. Credo che una riflessione si imponga.

 

Non credo sia la prima volta che davanti ad una scuola ci sia un volantinaggio sulla “lotta studentesca”; probabilmente è la prima volta che non è di un colore gradito a qualcuno, magari all’insegante che ha sollecitato l’intervento. Tutti siamo stati giovani ed i giovani, da sempre, politicamente sono sostanzialmente di tre tipi: ‘assolutisti’ (il termine estremista non mi piace) di sinistra, ‘assolutisti’ di destra, indifferenti alla politica.
I giovani sono, direi per definizione, idealisti o totali menefreghisti. Crescendo, maturando, è fisiologico che si cambi idea o, comunque, si moderino certi eccessi.

Montanelli, con le sue battute fulminanti, diceva (pare “parafrasando” W. Churchill): se non sei comunista a diciotto anni, sei senza cuore; se lo sei a quaranta, sei senza cervello. Non sono quindi d’accordo con il Dirigente: personalmente spero che i volantinaggi davanti alle scuole continuino (anzi riprendano: quando ero ragazzo erano la regola), di destra e di sinistra. Piuttosto si smetta di fare politica dentro le scuole.

Ho fiducia nella capacità dei ragazzi di capire il contenuto di un volantino che, magari, può stimolare la loro curiosità ed interesse per la Politica, quella con la P maiuscola. Questo Paese ne ha bisogno.
Vogliamo ragazzi senza cuore (di destra o di sinistra) già a 18 anni? C’è tempo per diventare senza cervello” – conclude.

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