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Ventimiglia, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione: in cinque nei guai con la legge

Due i fogli di via, con rimpatrio nel comune di residenza, emessi a carico due donne

Ventimiglia. Prosegue, anche nel settore dello sfruttamento della prostituzione, l’intensificazione dei servizi straordinari di controllo e prevenzione messi in campo dal Questore di Imperia Leopoldo Laricchia.

Gli agenti del locale Commissariato di Polizia, anche fingendosi normali clienti, hanno effettuato una serie articolata di controlli a tappeto nell’area intemelia specificamente mirati ad individuare e contrastare il meretricio.

Numerosi i servizi disposti, anche in seguito a specifiche segnalazioni ricevute da privati cittadini, che hanno portato all’individuazione e allo smantellamento di vere e proprie case d’appuntamento allestite in anonimi appartamenti periferici.

Undici le persone dedite alla prostituzione identificate dalla Polizia: sette donne di nazionalità straniera, provenienti dalla Bulgaria, Venezuela, Colombia, Brasile Romania, Repubblica Dominicana, un uomo colombiano, tutti regolari con le norme sul soggiorno, tre donne italiane.

In un caso l’attività era esercitata all’aperto, in un anfratto appositamente allestito e nascosto nell’alveo del fiume Roya, in mezzo a rifiuti di ogni genere, dove i clienti, prevalentemente persone molto anziane, erano appositamente accompagnati. Molto basse le tariffe, comprese tra i 5 e i 15 euro, a seconda delle prestazioni richieste.

Otto le case d’appuntamento scoperte, tutte affittati da locatori poi risultati essere all’oscuro di quanto si verificava nei loro appartamenti, tutti caratterizzati dalla squallida presenza all’interno della solita oggettistica per adulti e di preservativi sparsi ovunque a far bella mostra di se.

Nelle irruzioni gli agenti di Polizia, coordinati dal dirigente del Commissariato, si sono trovati di fronte a donne con età compresa tra i 30 e i 40 anni, in abiti succinti e, in alcuni casi, anche seminude.

Con sollievo dei residenti confinanti è stato definitivamente interrotto il fastidioso e anomalo via vai di uomini, a tutte le ore del giorno e della notte, quasi sempre italiani, spesso di età avanzata.

Tutte le donne identificate hanno spontaneamente e sommessamente confermato di prostituirsi per soddisfare impellenti esigenze economiche e hanno ammesso di avere ricevuto numerosi clienti.

Una colombiana, con permesso di soggiorno rilasciato in Spagna,è caduta nella rete dei controlli della Polizia di Ventimiglia per la seconda volta in pochi mesi.

Una ragazza bulgara di 26 anni, proveniente dalla Spagna, è risultata essere madre di ben 4 figli oltre che incinta del quinto.

I clienti erano adescati quasi sempre per tramite di fantasiose inserzioni sui siti internet dedicati nei quali erano indicati i nomi d’arte delle “escort”: Luna, Sama, Karen, Ashley ed Esmeralda.

I clienti erano disposti a pagare tariffe comprese tra i 50 e i 150 euro per le prestazioni sessuali ricevute dentro le tranquille mura di casa. Numerosi sono stati identificati e ascoltati in qualità di testimoni.

Tutte le prostitute sono risultate prive di una formale occupazione lavorativa. Di fatto dedite a tempo pieno alla lucrosa attività.

Gli appartamenti sono stati individuati a Ventimiglia e Vallecrosia, quasi sempre in zone periferiche ma densamente abitate e vicine a strade piuttosto frequentate.

Quattro le persone, tutte incensurate, indagate in stato di libertà per il reato di favoreggiamento della prostituzione e deferite alla Procura della Repubblica del Tribunale di Imperia.

Una donna venezuelana di 35 anni, risultata essere l’affittuaria dell’appartamento utilizzato per il meretricio.
Un muratore ventimigliese di 37 anni, che, insieme alla convivente brasiliana, trentaquattrenne, aveva locato l’alloggio utilizzato per ricevere i “clienti”.
Un uomo, originario di Torino, 43 anni, informatico, che oltre ad essere il titolare del contratto di locazione aveva anche provveduto alle inserzioni pubblicitarie sui siti internet per adulti, si è vantato con gli agenti di essere ben inserito nel mondo del cinema a luci rosse e di conoscere personalmente le più famose pornostar del momento.

Una donna colombiana di 45 anni è stata invece indagata per il reato di favoreggiamento personale per aver depistato le indagini in corso con false dichiarazioni.

Quattro inoltre le persone segnalate alla Procura poiché ritenute implicate a vario titolo nelle attività inerenti la prostituzione. Una donna dominicana di 57 anni, una quarantasettenne torinese trasferitasi in riviera, una donna di nazionalità bulgara di 27 anni e un uomo, 47 anni, di nazionalità colombiana residente a Milano.

Due i fogli di via, con rimpatrio nel comune di residenza, emessi a carico due donne, una brasiliana e una dominicana, entrambe formalmente residenti a Bergamo.

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