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Ventimiglia, il comune impegna 182mila euro per l’accoglienza semestrale in strutture di 14 minori e un adulto: i dettagli

In un caso rette da quasi 4mila euro al mese per un solo ospite

Ventimiglia. Il comune impegna 182.500,00 euro per l’accoglienza in strutture di 14 minori e un adulto. La cifra stanziata servirà per coprire la permanenza nelle strutture accreditate per sei mesi, da gennaio fino a giugno.
Due i minori ospitati presso l’Ancora – Villa Catina a Vallecrosia, per un totale di 18mila euro (circa 1500euro al mese per persona). 
Tre giovanissimi trovano invece accoglienza al “Centro di aiuto alla vita – Miracolo della Vita” di Taggia: per loro il comune pagherà 37mila euro, circa 2055 euro al mese.
Un minore è ospite di “Casa Bea – Il Volo della Gabbianella” di Ortovero, che risulta essere la struttura meno cara, visto che il prezzo si aggira sui 1400,00 euro al mese (totale 8500,00 euro). 
Il contributo maggiore (62mila euro) va all’Opera Nazionale per il Mezzogiorno – Ist. Padre Semeria” a Coldirodi, Sanremo, dove sono alloggiati quattro minori più un adulto. La quota mensile è di circa 2066,00 euro al mese.
“Il cortile”, struttura sita a Vallecrosia, ospita altri due minori: 19mila euro la spesa totale, circa 1600,00 euro al mese.
La retta più alta è quella per la “Casa dell’Angelo – Opera Don Guanella” di Genova: 23mila euro per un solo ospite, ovvero 3833,00 euro al mese. 
Un minore è invece ospitato dal “Mago di Oz” di Acqui Terme (AL) per 2500,00 euro mensili (totale 15mila euro).

Nella determina viene precisato che il “Comune di Ventimiglia è tenuto a svolgere obbligatoriamente per legge le funzioni di tutela e sostegno nei confronti dei minori che si trovino in grave condizione di disagio, segnalati dall’Autorità Giudiziaria e/o affidati al Comune dal Tribunale per i Minorenni;
- in tal senso dispone la L.R. 12/06, in particolare, con gli art. n.31 “Politiche a favore della famiglia” (lettere g ed h); l’art.32 “Politiche a favore dei minori (comma 4) e l’art.44 “Classificazione delle strutture”;
-tale obbligo deriva, altresì, dal Dlg n° 170 del 19/05/2015,che contiene disposizioni in attuazione della direttiva 2013/33 del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 Giugno 2013, recante “norme relative all’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale”, tra cui il minore non accompagnato”.

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