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Tutto esaurito per la visita alla cupola del Duomo di Imperia

L'iniziativa sarà ripetuta il prossimo 4 marzo con prenotazioni al numero 0183/61901 dalle ore 9.00 alle ore 12.00, oppure tramite E-Mail all’indirizzo: comitatosottotina@gmail.com

Imperia. Tutto esaurito per la visita alla cupola del Duomo di Porto Maurizio con l’architetto Cristina Tealdi che si terrà oggi alle 15. L’iniziativa sarà ripetuta il prossimo 4 marzo.

“Una grande affluenza di pubblico attento e interessato – spiega l’Architetto Tealdi -, ha sempre premiato l’iniziativa, curata da un gruppo di volontari, che guida lo spettatore fino alla base del lanternino della grande cupola da cui si abbraccia con lo sguardo a 360° non solo il Parasio, ma tutta la città di Imperia da capo Berta alla collina di Poggi fino a Montegrazie.

Da alcuni decenni si effettua la salita alla cupola in occasioni particolari, quali le feste patronali, con la collaborazione di esperti in sicurezza, grazie alla Protezione Civile, e di storici e studiosi locali che da quella posizione privilegiata illustrano con dovizia di particolari il Centro Storico, indicando le emergenze architettoniche del passato: i siti dell’antica parrocchiale e dell’oratorio della Buona Morte, l’oratorio di San Pietro, i palazzi nobiliari e i resti delle porte delle antiche mura e fortificazioni, ancora ben percepibili dall’alto come in una prospettiva a volo d’uccello. A monte, invece, le catene di colline e rilievi -in questo periodo piacevolmente spruzzati di bianco- delimitano le valli dove sorgono i vari insediamenti di fondovalle o di crinale dei nostri paesi, valli che sembrano confluire ai piedi del visitatore in una vastità di mare talmente ampia da rendere quasi contenuta la pur vasta estensione del nuovo porto.

Oneglia e la sua pianura, il Capo Berta, la zona del parco urbano chiudono l’orizzonte a est: uno spettacolo unico e mozzafiato, soprattutto nei giorni in cui il vento soffia con leggerezza (non è facile trovare momenti senza vento! Il luogo è ventoso da sempre e quasi sempre: non per nulla sullo spiazzo dove venne costruita l’attuale Questura esisteva un mulino a vento!).

I visitatori, infatti, dopo un primo momento di stupore estatico trascorso ad ammirare il panorama, ascoltano volentieri e con grande attenzione brevi spiegazioni riguardanti la storia e le vicende di questa strana città bipolare che incuriosisce soprattutto gli stranieri, ma anche italiani o imperiesi di adozione.

Uscire da una bassa porta e trovarsi sul camminamento alla base della lanterna non è piacevole per tutti, molti hanno problemi con l’altezza, ma anche per loro la visita sarà piacevolissima: curiosare a destra e a manca nei sottotetti, ammirare la carpenteria in legno dei tetti o l’estradosso in muratura delle volte, le minuscole bucature nella spessa muratura che si aprono improvvisamente dietro un angolo del percorso, protette da lastre di ardesia forate o tanto piccole da sembrare feritoie, scritte a matita sull’intonaco a ricordare un intervento da muratore eseguito o, semplicemente, il passaggio di visitatori e, soprattutto, percorrere il corridoio alla base della cupola percependone la grandiosità e la maestria di esecuzione …e tanto altro, non ultimo il delizioso battistero che ospita il fonte secentesco in cui fu battezzato San Leonardo!

La salita alla cupola è sempre preceduta da alcune parole di spiegazione sulla genesi della Chiesa Nuova voluta dal Parlamento cittadino nel 1780 (in sostituzione dell’antica parrocchiale demolita non appena costruita la nuova, perché giudicata troppo modesta e obsoleta per rappresentare la grandezza economica di porto Maurizio e, anche, per rivalità con la vicina Oneglia) costruita su un grande spiazzo appena fuori della cittadella murata ricavato dallo smantellamento delle fortificazioni, laddove nel 1743 il nostro san Leonardo ne vaticinò la creazione; sul progetto vincitore del bando di concorso a firma dell’architetto Gaetano Cantoni e sul cammino travagliato della costruzione, ricco di crolli e interruzioni fino alla sua inaugurazione…questo e tanto altro in storia, vicende e curiosità dai racconti di Cristina e Gabriele.

L’associazione di volontari che vigila sul percorso e assiste i visitatori lo ha arricchito di segnalazioni e indicazioni utili per la sicurezza e la tranquillità di chi partecipa, anche provvedendo a stipulare una polizza assicurativa”. Per ragioni organizzative è gradita la prenotazione presso l’ufficio parrocchiale Tel. 0183/61901 dalle ore 9.00 alle ore 12.00, oppure tramite E-Mail all’indirizzo: comitatosottotina@gmail.com

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