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Taglia il traguardo dei 40 anni di carriera il maestro Vitaliano Gallo, “Pippo Baudo ci salutava con buongiorno professori!”

Diplomato in fagotto al conservatorio Verdi di Milano, Gallo è un musicista dell'Orchestra Sinfonica di Sanremo

Sanremo. Festeggia i suoi quarant’anni di carriera da musicista il maestro Vitaliano Gallo componente dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo e suonatore di fagotto. Quale migliore occasione per celebrare questo traguardo durante la 67° edizione del Festival di Sanremo ed a riguardo il maestro Gallo si è raccontato a Riviera24.

vitaliano gallo e moglie

“La mia avventura inizia a Genova, negli anni ’70, dove io sono nato, in quella parte antica vicino alla casa di Paganini. Nel 1977 mi iscrivo al Conservatorio Paganini di Genova e sono passati esattamente 40 anni da quel giorno; in seguito il mio professore si trasferisce al Conservatorio Verdi di Milano ed io mi trasferisco con lui dove termino i miei studi per poi fare un’audizione all’Orchestra Sinfonica di Sanremo dove tutt’ora opero. La mia carriera musicale – evidenzia Gallo – nasce da un impulso, ossia portare la musica agli altri.”

In giornata sapremo se il maestro Gallo sarà al Festival di Sanremo con il suo fagotto, si attendono infatti disposizioni dalla Rai. Ad Area Sanremo il maestro ha presentato il fagotto ai 700 ragazzi e ragazze presenti alle lezioni. Il maestro Gallo ha poi raccontato qualche aneddoto festivaliero: “Il mio primo Festival fu con Tony Renis e Simona Ventura, un bellissimo Festival dove vinse Marco Masini e il fagotto era parte integrante di diverse canzoni del Festival. Qualche anno dopo – prosegue – ho avuto il piacere di suonare sul palcoscenico la canzone “I Tre Colori” del maestro Tricarico. Negli anni successivi in occasione della commemorazione di Mozart con Paolo Bonolis ci fu un bel mix con le musiche dei Pink Floyd e il mio fagotto suonava.”

Sui conduttori della kermesse che il maestro Gallo ha visto dal vivo, ha affermato: “Paolo Bonolis e Simona Ventura sono persone preparate, dove nulla è lasciato al caso. Io pensavo che nell’ambiente della musica pop ci fosse più improvvisazione invece è tutto programmato e molto bene. Mi ricordo – prosegue Vitaliano Gallo – di Pippo Baudo, sul lungomare avevano costruito il “Teatro del Mare” e lì iniziò la mia carriera musicale nella musica pop e lì imparai benissimo con Pippo Baudo come si organizzava la musica. Quando arrivava Pippo ci diceva “buongiorno professori”, è una persona rispettosa e professionale ma soprattutto un ottimo pianista.

Infine il maestro Gallo ha raccontato la sua esperienza con The Bridge dove suonò un paio di pezzi con lui cinque anni fa, usando fagotto e arpa.

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