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Si apre l’anno giudiziario del tribunale ecclesiastico, 14 le cause di matrimonio gestite tra Imperia e Albenga

I "giudici" liguri si occupano anche delle cause provenienti dalla Lombardia

Imperia  “Le separazioni e i divorzi dopo i matrimoni religiosi sono una realtà preoccupante, serve un nuovo catecumenato in preparazione al matrimonio”. Lo ha detto monsignor Paolo Rigon, vicario giudiziale del Tribunale ecclesiastico interdiocesano ligure, che si occupa esclusivamente delle dichiarazioni di nullità, durante l’apertura dell’anno giudiziario. Tra i principali motivi della richiesta di nullità problematiche sessuali e incapacità di relazione.

Nel 2016 sono entrate 139 cause di richiesta di nullità, una in meno rispetto al 2015. Non esistendo più l’obbligo della seconda sentenza conforme, il tribunale ha avuto meno lavoro ed ha smaltito cause. nel 2016 sono state 151: 145 hanno avuto la nullità, 4 sono state respinte e due archiviate.

Questo il quadro delle cause decise nel 2016 diocesi per diocesi: Genova 79 (75 affermative, 3 negative, 1 archiviata); Albenga e Imperia 14 (13 affermative e una archiviata); Chiavari 15 (14
affermative, 1 negativa); La Spezia 15, Savona 6, Tortona 13, Ventimiglia 7, tutte affermative.

Il Tribunale ecclesiastico interdiocesano ligure svolge anche il giudizio d’appello per le cause provenienti dalla Lombardia per solo cause negative in primo grado: ne sono arrivate 20, concluse 29 e ne restano 25, 10 sono state riformate in affermative.

“C’e’ più attenzione verso le richieste di nullità da parte di coppie che hanno visto fallire il matrimonio religioso e che ne desiderano un secondo ancora religioso. Questo permette loro di poter rivivere a pieno il sacramento. E’ merito di Papa Francesco che ha riportato attenzione sul fenomeno”, ha detto monsignor Rigon.

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