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#sanremo2017, gli opinionisti di Riviera24: “Sanremo? Ormai un Talent Sound”

"L’amore trionfa, almeno nelle canzoni di questa penultima serata festivaliera"

Sanremo. Per gli opinionisti ufficiali di Riviera24, un Sanremo che non stupisce più, che ti lascia in bocca quel gusto un po’ amaro della delusione. “Sera dopo sera questa sessantasettesima edizione scivola via, quasi senza lasciare traccia. - evidenzia stamattina il musicologo Freddy Colt dopo aver seguito tutta la quarta serata, quella che ha decretato Lele vincitore delle Nuove Proposte. – A parte i siparietti comici, qualche volta riusciti, altre no, le canzoni non riescono ancora a bucare lo schermo, nemmeno al riascolto. E i giovani? Mediamente li trovo meglio dei “big”, anche se ormai si nota anche fra loro una certa omologazione, un appiattimento. Si potrebbe chiamare il “Talent Sound”, cioè un suono gradito e quasi imposto da certi format televisivi che ormai costituiscono la gabbia da cui nemmeno Sanremo riesce ad evadere. Ma non è solo questione di suono, è anche un atteggiamento, è un conformismo nell’immagine, nello stile, tutto. Ecco cosa trovo fastidioso nell’attualità del Festival. Perché, ad esempio, devono fare quelle riprese all’artista dietro le quinte prima e dopo entrare in scena? Sanremo è un reality: dobbiamo rassegnarci a questa triste realtà? Perché non è invece Sanremo a dettare un modello – anche televisivo – da seguire? “

“Le “canzoni” stanno prendendo forma, una volta riascoltate. – gli fa eco il musicista cantautore Amedeo GrisiIl Festival comunque sia, ha sempre il suo grande fascino, è il sogno ambito da tutti gli artisti, perché è una grande vetrina, con un contorno di ascolti in radio, di interviste e di visibilità… Chi va al Festival sarà quindi, per più o meno tempo ascoltato. Indipendentemente dalla loro partecipazioni al Festival di Sanremo, che serve soltanto a confermare la loro bravura, i candidati alla vittoria sono: Fiorella Mannoia, Fabrizio Moro, Ermal Meta e Sergio Sylvestre. I pezzi che sentiremo in radio saranno quello di Samuel, che mi piace tantissimo perché porta sempre il “suo vestito” come nei Subsonica, quello di Gabbani, che è un brano orecchiabile e simpatico e sicuramente quello di Lele che ha meritato la vittoria tra i giovani perché canta anche bene. Una nota negativa rimane sempre per Albano che secondo me non doveva partecipare a questo Festival di Sanremo. Michele Zarrillo, è un cantante con una voce spaziale, ma che non meraviglia più.  Serata nel complesso 6, gli ospiti non mi hanno entusiasmato, la Raffaele e Crozza si confermano la ciliegina sulla torta della serata”.

Per Katia Ferrante l’amore trionfa, “almeno nelle canzoni di questa penultima serata festivaliera. Michele Zarrillo, con la sua “Mano nelle mani”, evidenzia passione e tormento. Finalmente un testo e un’interpretazione che parla d’amore, quello vero, che parla  di quella voglia di conquistare (voto 9). Bianca Atzei, con “Ora esisti solo tu” , racconta l’amore che ti aiuta a cancellare i brutti ricordi. Con suoi occhioni e la sua commozione, ha dato maggior rilievo alla sua esibizione (voto 10). Sergio Sylvestre “Con te” piace per il connubio disarmante voce, belle parole e un look forte e grintoso. Parla  d’amore in modo soft e delicato (voto9) mentre con “Tutta colpa mia”, Elodie  convince con il suo hair look perfetto e la splendida interpretazione del brano . Fabrizio Moro  e l’amore per sua figlia, “Amore mio portami via” . Piacevole il messaggio che trasmette (voto 8). Giusy Ferreri (voto 6) in tenuta  leopardata con zeppa altissima: gran voce forte come nel suo look ma la canzone non la fa arrivare alla serata  finale. Anche Alessio Bernabei  parla d’amore, quell’amore delle piccole cose, ma non spicca per nessuna qualità non è particolarmente carismatico (voto 5). Fiorella Mannoia anche se passa il tempo piace ad una fetta  vastissima di  pubblico, sia femminile che maschile, un dato importante (voto 10). Con “Che sia benedetta” si fa notare per il suo stile ormai affermato. Meritatissimo risultato di essere alla serata finale di domani. Francesco Gabbani è il meglio vestito. Colpisce per la coreografia. Sarà poco sexy ma è ironico, tutto sommato sul palco sa fare show .L’ospite Robin Schulz riesce a rendere il palco dell’Ariston una discoteca  e questo fa si che l’atmosfera finalmente  sia giovane. In finale  vedremo diverse  novità. Qualche pronostico di questa edizione canora: senz’altro l’eliminazione di alcuni considerati i pilastri del panorama musicale sta ad indicare che il Festival sta cambiando”.

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