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#sanremo2017, Festival della Canzone e non solo: una vetrina per i fiori del ponente fotogallery

Quest'anno sul red carpet e sul palco anche aromatiche e succulente

Sanremo. Sanremo è musica, Sanremo è mare, Sanremo è moda. Ma è anche e soprattutto fiore. La conferma arriva dalla grande importante che, come ogni anno (e sempre di più) viene data a fiori e piante, vere eccellenze della Liguria di ponente: orgoglio nostrano che il mondo ci invidia e cerca di imitare.

Vero protagonista del red carpet, oltre che del palcoscenico dell’Ariston, è proprio lui, il fiore, raccolto in bouquet per omaggiare artisti e ospiti, oppure “installato” in composizioni futuristiche: il fiore ha fatto bella mostra di sé durante tutte le serate di questa 67esima edizione del Festival della Canzone Italiana.

“Per Sanremo sono stati usati fiori e piante della produzione stagionale della nostra zona”, ha dichiarato Federico Allavena, vicepresidente dell’associazione nazionale “Piante e fiori d’Italia”, l’ente che si occupa della promozione del florovivaismo italiano.

“Quest’anno sono state utilizzate anche piante aromatiche e succulente”, ha aggiunto il giovane floricoltore originario di Bordighera, “Fiori recisi e anche in vaso: è importante valorizzarli entrambi”.

Ad ammirare la bellezza della produzione locale sono stati i fioristi di tutta Italia, i migliori, selezionati dalle scuole di arte floreale italiana.

E’ quasi impossibile quantificare i fiori utilizzati: ranuncoli, ginestra, rose, strelitzie, ruscus e tanti altri in quantità che Allavena definisce “apocalittiche”: “Ogni sera viene utilizzata una trentina di mazzi, un mare di fiori per una vetrina, quella di Sanremo, che impegna ogni anno di più le aziende floricole della zona in collaborazione con il mercato dei fiori matuziano”. 

E non è ancora finita: a breve dovranno essere allestiti i carri per la storica sfilata e le aziende locali dovranno dare il meglio. “Anche in quella occasione“, spiega Federico Allavena, “Cercheremo di portare in mostra altri tipi di fiori con l’idea di territorializzare il più possibile il prodotto e di utilizzare come vetrina la manifestazione, come si faceva una volta”.

Perché i fioristi di tutta Italia (e non solo) prediligono i prodotti dell’estremo lembo occidentale della Liguria? “Per le  caratteristiche dei nostri fiori”, risponde Allavena, “Per la loro bellezza e durevolezza. Il clima e il terreno che abbiamo ci consentono anche di coltivarli senza particolari aiuti chimici, quindi si tratta di un fiore molto più sostenibile rispetto al passato. Chi vuole il fiore di qualità sceglie il nostro”.

Ed è proprio il successo della produzione locale che spinge i giovani a tornare alla terra. I dati nel settore florovivaistico sono confortanti: “Sono sempre di più i giovani che trovano nella strada agricola il loro futuro: questo è un dato reale e concreto”, conclude Federico Allavena, “In questi ultimi anni c’è stata una risalita. Auspico che questa grande eco portata dal Festiva possa incentivare altri giovani che sono interessati ad aprire aziende e portare un senso di freschezza e innovazione nel settore”.

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