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#sanremo2017, Carlo Conti insieme alla polizia per parlare di cyberbullismo: ospite del truck di “Una vita da social” fotogallery

Per insegnare ai ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre rischi

Sanremo. La polizia di stato, il ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca insieme con “Una vita da social” ha incontrato questa mattina gli studenti per parlare di cyberbullismo. Ospite a bordo del pullman della polizia Carlo Conti che ha incoraggiato i ragazzi a denunciare possibili episodi di bullismo e cyberbullismo.

#sanremo2017 una vita da social carlo conti

“Non dovete avere paura delle forze dell’ordine ma dovete farvi aiutare sempre in caso di bisogno”. Questo il consiglio del presentatore toscano accolto con grande entusiasmo dai ragazzi pronti a scattare selfie e a farsi immortalare al suo fianco.

Gli operatori della postale incontreranno circa 60mila ragazzi in occasione del Safer Internet Day, con lo slogan “Sii il cambiamento, uniti per un internet migliore”.

L’obiettivo delle attività di formazione è insegnare ai ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al
caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé o per gli altri.

La formazione sui temi della sicurezza e dell’uso responsabile della rete è un impegno quotidiano della Polizia di Stato e la collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, della Università e della Ricerca è assolutamente determinante. Iniziative come la giornata mondiale dedicata alla sicurezza in Internet – ormai celebrata in oltre 100 paesi e da quest’anno anche giornata nazionale sul bullismo e cyberbullismo – sono di grande importanza perché aiutano a portare la sicurezza della rete all’attenzione di un grande numero di utenti, soprattutto adulti, che sono oggi nel nostro paese quelli meno consapevoli dell’importanza di educare i minori a un uso sicuro consapevole e responsabile della rete.

“I genitori, gli insegnanti e tutti coloro che hanno il compito di educatore hanno il dovere di accompagnare e guidare le nuove generazioni nel mondo digitale – ha commentato il vice questore aggiunto Tiziana Pagnozzi, Dirigente del compartimento polizia postale e delle comunicazioni della Liguria – Per fare ciò, oltre a conoscere le numerose opportunità che offre la rete, è necessario anche avere la percezione delle insidie che vi si nascondono. Nel 2016 abbiamo organizzato 20 incontri sul territorio ligure, ai quali hanno partecipato circa 1200 ragazzi, 250 professori/educatori e 120 genitori”.

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