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Sanremo. L’assessore Nocita in consiglio comunale: colpe nostre ma anche di molti cittadini, ecologisti solo a casa degli altri

Nocita: “I bidoni in mezzo alla strada errore nostro, ma molti cittadini non rispettano le regole. Non si tornerà indietro dal porta a porta spinto. Abbiamo trovato la differenziata al 30% ora siamo al 46%

Sanremo. “Io credo di essere la persona che di più ha battuto i marciapiedi per andare a vedere i sacchetti esposti male, i luoghi della città dove viene fatta meglio e dove viene fatta peggio, quindi la situazione la conosco a palmo perché ci ho passato ore di giorno e ore di notte.”

consiglio comunale sanremo 30 ottobre

Ha iniziato così l’assessore Eugenio Nocita, in consiglio comunale, la parte di intervento riguardante i disservizi del porta a porta spinto registrati in città nella fase iniziale del nuovo sistema di raccolta differenziata, segnalati dai cittadini e dalle forze di opposizione che hanno richiesto il consiglio comunale dedicato al problema.

Nel video allegato vi riproponiamo l’intervento integrale dell’assessore, avvenuto in un clima surriscaldato come da tempo non si vedeva in consiglio comunale. Il consiglio comunale ha poi deciso, vista l’ora tarda, di sospendere la discussione per riprenderla in un altro consiglio appositamente convocato, presumibilmente nella seconda settimana di marzo.

Ecco alcuni passaggi che faranno sicuramente discutere proprio in vista della nuova riunione.

Che ci siano delle difficoltà è innegabile e sono il primo a dirlo. Noi siamo andati a vedere molte città dove esiste il porta a porta spinto e le criticità sono le stesse.

Molte colpe sono dell’amministrazione e me le prendo tutte, un pochino sono dell’azienda ma altrettante sono dei cittadini perché quando un cittadino si permette di abbandonare in mezzo alla strada dei rifiuti sta commettendo, oltre che un atto incivile, un reato penale.

Abbiamo sbagliato nella comunicazione, la comunicazione è stato il motivo per cui si è ritardato di quattro mesi perché l’azienda ha avuto difficoltà ad individuare la società a cui affidarla. Altri problemi ci sono stati perché la visione politica e quella amministrativa spesso non vanno insieme perché la società incaricata deve per prima cosa far quadrare i conti.

Il ritiro dei kit è stato basso: al momento la media delle utenze che hanno ritirato i kit è attorno al 65 per cento. Può esserci stato qualche problema ma anche i cittadini che non sono stati raggiunti dall’informazione dovrebbero guardarsi attorno e capire che qualcosa sta cambiando.”

Nocita ha poi continuato: “Io ritengo invece che molti di quelli che non hanno ritirato il kit abbiano una ritrosia verso il sistema porta a porta spinto che, a differenza del sistema stradale che permette di gettare i rifiuti in ogni momento e in qualsiasi modo, chiede ai cittadini di rispettare delle regole molto stringenti e spesso difficili da seguire.

Io posso immaginare che una famiglia che abita in un appartamento molto piccolo e senza terrazzo possa avere difficoltà a tenere in casa questi rifiuti, però sono difficoltà che vengono affrontate in tutto il mondo e io credo che i cittadini di Sanremo debbano anche loro, se hanno un animo ecologico, sottostare a queste direttive. Ringrazio tutti i cittadini che si sono fatti parte di questa scommessa e che hanno aderito a questo sistema di raccolta di rifiuti, e le risposte in termini di percentuale di differenziata ci sono state. Chiedo veramente un accorato appello a chi non l’ha ancora fatto di adeguarsi a questo sistema di raccolta perché sicuramente si non tornerà indietro: io bidoni in mezzo alla strada non ne voglio vedere, e ne vorrò vedere sempre meno.

E’ stato un errore, cercheremo di modificare le abitudini, purtroppo però siamo tutti ecologisti a casa degli altri: quando si tratta di avere vicino alle nostre case i bidoni diciamo tutti di no, è molto difficile far capire questo sistema. Ci sono dei bidoni che hanno le gambe: li posizioniamo in un certo punto e ogni giorno si spostano di due o tre metri, chissà come mai. Se c’è un rispetto delle regole e se i rifiuti vengono smaltiti in modo corretto, anche il cestello del rifiuto umido, che è quello che da più fastidio, ospiterà i rifiuti per poche ore dalle 21.00 alle 4 del mattino. Io credo ci sia una volontà da parte di alcune persone di non aderire a questo sistema perché richiede di essere più attenti e di tenersi in casa dei rifiuti.

L’assessore ha poi fornito le percentuali di raccolta differenziata registrate dall’avvio del servizio, forniti dall’Amaie e la cui certificazione verrà fatta dall’Ente regione entro giugno:

Per il 2016:

luglio 31,5 %

agosto 33 %

settembre 36, 5 %

ottobre 40 %

novembre 42 %

dicembre 44 %

A gennaio 2017 la percentuale sarebbe salita al 46 %

Dati che come abbiamo detto dovranno essere certificati dalla regione entro sei mesi.

L’assessore ha rimarcato che la situazione trovata prima del porta a porta spinto vedeva una percentuale di differenziata non superiore al 30 %, mentre ora si è giunti al 46 %. Il dato è stato fortemente contestato dal consigliere comunale Antonio Fera, ex assessore all’ambiente con la giunta Zoccarato.

L’assessore Nocita ha chiuso l’intervento facendo riferimento ad uno studio commissionato nell’ultimo periodo dell’amministrazione Zoccarato sul tema della raccolta differenziata.

Lo studio commissionato dalla precedente amministrazione non prevedeva la raccolta porta a porta spinta, ma prevedeva la differenziata sempre con il sistema stradale: era un sistema che, è certificato, non consente di superare le percentuali del 65 per cento imposte dalla legge.

Quel progetto, sommando quello che doveva andare a gara più i servizi comunali, finiva a 14 milioni e 460.00 euro, ai quali andavano aggiunti i costi di conferimento in discarica.

La nostra amministrazione ha invece capito che il servizio deve essere svolto da un unico soggetto: il nostro progetto, con una dotazione tecnica molto importante, chiude a 11 milioni e settecentomila euro.”

Su questo passaggio si è chiuso l’intervento dell’assessore Nocita, e poco dopo il consiglio è stato sospeso: da questi punti quindi riprenderà la discussione nel prossimo consiglio, che si preannuncia nuovamente infuocato.

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