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Rezzo il paese alluvionato risorge lentamente, ma sei famiglie sono ancora sfollate

Tantissimi gli attestati di solidarietà arrivati al sindaco Adorno; il paese si prepara alla primavera e all'estate

Rezzo. “Vi accogliamo a braccia aperte, il paese è vivo più che mai”. Tre mesi dopo l’alluvione Rezzo, in Valle Arroscia è risorto. Il sindaco Renato Adorno ringrazia tutti: “I privati, le associazioni come quella degli alpini e dei carabinieri in congedo, non solo della provincia di Imperia, ma anche di Savona. Tutti hanno contribuito in questa rinascita di Rezzo o almeno ci stanno provando.

Nel frattempo sono arrivati soldi per gli alluvionati e braccia per sistemare questo piccolo centro in una vallata che ha iniziato a vedere la luce dopo quella tempesta che ha lasciato ferite aperte”.

E in effetti è proprio così: ci sono sei famiglie ancora sfollate. Vivono da amici e parenti. Il versante che aveva fatto scivolare massi e detriti e distrutto una casa è “dormiente”, ma minaccia ancora di franare verso valle portandosi via le case di Borghetto. “Quella montagna – dice Adorno – non è sicura e ci vogliono soldi per sistemarla completamente”.

Nel frattempo in paese si è lavorato altrove: col 10 % delle somme urgenze disponibili, ovvero 600 mila euro, sono stati effettuati interventi per la messa in sicurezza del rio Quardella, del ponte che era stato spazzato via dalla furia delle acque, della strada per le olive che hanno salvato la stagione della raccolta. E in questi giorni partono anche gli interventi per la sistemazione di fognatura e acquedotto.

“Lavori indispensabili per Rezzo perché abbiamo la ferma convinzione e volontà che questo paese vuole continuare a vivere – sottolinea il primo cittadino – Saremo pronti per la primavera e l’estate: qui arrivano famiglie anche da fuori regione che amano le nostre vallate e le nostre strutture come alberghi, negozi e ristoranti sono già tutti aperti per accogliere i turisti”.

Tanti gli attestati di solidarietà arrivati da comunità anche lontane dalla Valle Arroscia. “Abbiamo ricevuto aiuti e telefonate da tutta la Liguria – dice Adorno -Ma sono arrivate anche braccia per spalare via il fango. Rezzo piano piano, questo è il nostro obiettivo, sta tornando alla normalità”.

 

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