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Pitecus in scena a Ventimiglia, ci sono ancora posti disponibili.

Spettacolo che rientra nell'ambito della stagione Ventimiglia a teatro

Ventimiglia.  Ci sono ancora posti disponibili per Pitecus, lo spettacolo di Antonio Rezza e Flavia Mastrella in programma domani, domenica 5 febbraio (ore 21) al Teatro Comunale di Ventimiglia nell’ambito della stagione Ventimiglia a teatro. Pochissime sono rimaste le poltrone in platea mentre maggiori disponibilità sono presenti in galleria.

Coloro che sono intenzionati a vedere lo spettacolo presentandosi domenica sera hanno comunque possibilità di trovare posto. Un evento straordinario quello di Rezza a Ventimiglia che ben si inserisce nel percorso della stagione intemelia, volta a esplorare percorsi drammaturgici originali, diversificati, di contenuto.  Antonio Rezza è un performer unico, da molti accostato a Petrolini, ma affermatosi con una cifra che è sua e solo sua.

E’ amatissimo da un pubblico adorante che lo segue con entusiasmo da stadio, così come è apprezzatissimo  dagli intellettuali. Il suo connubio creativo con Flavia Mastrella, artista-scultrice è indissolubile ed approdato a sette spettacoli. A Ventimiglia si potrà applaudire “Pitecus”,  suo cavallo di battaglia.

Racconta storie di tanti personaggi, in un via vai di gente protagonista di un microcosmo disordinato: stracci di realtà si susseguono senza filo conduttore: parlano un dialetto misto, sono molto colorati e, attraverso la recitazione, assumono forme mitiche e caricaturali, quasi fumettistiche. E’ uno spettacolo che analizza il rapporto tra l’uomo e le sue perversioni: laureati, sfaticati, giovani e disperati alla ricerca di un occasione che ne accresca le tasche e la fama, pluridecorati alla moralità che speculano sulle disgrazie altrui, vecchi in cerca di un’identità che li aiuti ad ammazzare il tempo prima che il tempo ammazzi loro, persone che tirano avanti una vita ormai abitudinaria, individui che vendono il proprio corpo in cambio di un benessere puramente materiale, esseri che viaggiano per arricchire competenze culturali esteriori e superficiali.

Questi personaggi parlano un dialetto frastagliato e tronco, si muovono nervosetti, fanno capolino dalle fessure e dai buchi dei vasi di stoffa variopinti, le loro teste spuntano e si alternano dalle sete, dalle reti e dalla juta dei quadri di scena di Flavia Mastrella: vera e propria “operazione d’arte” applicata alla drammaturgia, essi conferiscono allo spettacolo un linguaggio figurativo che mischia colori e parole.

I biglietti sono in vendita in platea a 20 (intero) e 15 (ridotto) ed in galleria a 15 (intero), 12 (ridotto), 10 (studenti)

 

 

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