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Montagna Uisp, la quarta giornata del contenitore di attività sportive promosso in Valle Argentina foto

Prosegue intensa l’attività che si articola attraverso un variegato programma di sport, escursioni, filmati e convegni orientati alla conoscenza e valorizzazione del territorio

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Imperia. Proseguirà sino a domenica 26 febbraio l’edizione 2017 di Montagna Uisp. Al capiente contenitore di attività sportive promosso dal Settore Nazionale Montagna della Uisp in collaborazione con il Comitato Regionale e col Comitato territoriale di Imperia e che ha il suo centro nodale in Valle Argentina, in uno dei contesti più affascinanti del Parco delle Alpi del Mare, hanno aderito oltre un centinaio di partecipanti giunti da ogni angolo d’Italia.

Una scelta non casuale quella dell’area montana dell’estremo Ponente ligure: il Parco Regionale delle Alpi Liguri è infatti candidato a diventare patrimonio dell’Unesco, insieme al Parco del Marguareis, al Parco delle Alpi Marittime e al Parco francese del Mercantour.

Assieme a quello dell’aggregazione, dell’attività sportiva, della sensibilizzazione ambientale e naturalistica, la valorizzare il territorio (in particolare delle zone parco meno conosciute), rimane uno dei principali obiettivi di Montagna UISP.

Questi e altri argomenti saranno al centro, domani alle 17,30, a Triora, della tavola rotonda dal tema: “Il Parco delle Alpi Liguri, candidato al patrimonio UNESCO – Quale ruolo per le Associazioni?” alla quale prenderanno parte amministratori locali e regionali, il presidente, il direttore del Parco e gli stakeholder del territorio. Nell’occasione Interverrà Vincenzo Manco, Presidente Nazionale UISP. L’incontro sarà preceduto da una presentazione sulla geologia del Parco a cura della dott.ssa Sonia Zanella, geologo della Provincia di Imperia.

Il programma di Montagna Uisp per la giornata di giovedi 23 febbraio prevede:

L’ESCURSIONE CARPASIO – GLORI: LA VIA MEZZALUNA
Il percorso che unisce Carpasio e Glori fa parte della Via Mezzana, percorso di mezzacosta che percorrere la Valle Argentina da Montalto a Realdo e Verdeggia.
Lungo il percorso si incontrano tipici esempi di architettura rurale e votiva, come la Chiesa della Madonna di Ciazzina. Aperture panoramiche nella vegetazione conducono la vista sulla Valle Argentina fino al mare.
ARRAMPICATA SPORTIVA LORETO
Una bella via che attraversa il cuore della parete e che fa della verticalità e della continuità le sue caratteristiche principali. Arrampicare immersi nell’ambiente della vallata respirando i profumi di erbe aromatiche abbarbicate nella roccia. Discesa per comodo sentiero

Intenso il programma di attività proposto oggi, mercoledì 22 febbraio
Alcune iniziative sono tuttora in atto come

I BALCONI DI MARTA – SULLE TRACCE DEL LUPO
Con l’ascesa a Cima Marta: più che una semplice escursione sui monti liguri è un viaggio nella storia, che porta tra fortificazioni e tracciati testimoni di battaglie che risalgono addirittura alla fine del ’700. A cima Marta c’erano le ridotte piemontesi, teatro di scontri con le truppe francesi, figlie della Rivoluzione, tra il 1792 e il 1794. Ma fu prima del secondo conflitto mondiale con la costruzione del Vallo Alpino che la zona divenne famosa per la creazione della maggiore opera militare delle Alpi Occidentali scavata nelle viscere della terra: il Castello di Marta.
L’escursione è partita dal rifugio di Realdo (1024m s.l.m.) lungo la mulattiera che conduce al confine di Stato attraversando i sentieri che incrociano o ricalcano la strada carrabile e toccano le località di Sant’Antonio (1170m s.l.m.), Borniga (1308m s.l.m.), Pin (1371m s.l.m.), Abetin (1411m s.l.m.), fino alla Bassa di Sanson (1700m s.l.m.). Continuando sulla strada ex militare si raggiungeranno le rovine degli alloggiamenti militari posti a presidio della zona e infine Cima Marta (2138m s.l.m). Se le condizioni lo permetteranno si passerà per la foresta di Gerbonte per ricongiungersi l Pin e da lì ritornare al Rifugio a Realdo altrimenti si rientrerà percorrendo lo stesso itinerario.
Salendo a quote superiori i 1000 m s.l.m. era presente di neve.

IL CAMMINO DEL GHIACCIO DI TAGGIA – NEVIERA GRANDE
Il percorso ha avuto inizio dal Vallone Santa Lucia, dove il centro storico di Taggia culmina nel tipico sagrato in ciottoli antistante la Chiesa e il Convento dei Domenicani (XV sec.), celebre per la sua pinacoteca. Con un breve tratto asfaltato si supera il viadotto autostradale e si è raggiunto l’attacco della mulattiera che, attraverso belle terrazze di ulivi, testimoni dell’ancor forte vocazione agricola della Valle, conduce ad un primo bivio con l’indicazione della frazione Beuzi e della Neviera Albaréo (498m slm). Continuando a risalire la collina si gode di una meravigliosa vista sull’abitato di Arma con lo sfondo del mare e si è raggiunta la località Albaréo dov’è situata la neviera più piccola. Proseguendo sulla strada sterrata si è arrivati presso la località Entrà dove riprende l’antica mulattiera, nel suo tratto più suggestivo e meglio conservato, che risale il Monte Nevéia e conduce alla Neviera Grande, quota massima del tracciato (840m slm) e va poi a formare un ampio anello che tocca punti altamente panoramici.

L’ARRAMPICATA SPORTIVA FALESIA LORETO
Caratteristica delle Falesia di Triora o Rocce di Loreto è una falesia che sorge nelle vicinanze dell’omonimo paese nell’alta Valle Argentina (IM), poco dopo il famoso ponte dove si lanciavano con il bungee jumping. Presenta 5 settori ravvicinati, ambiente sereno e facile da raggiungere, calcare a volte unto nelle vie più vecchie e frequentate. Il clima marittimo e l’orientamento consentono di arrampicare bene nei mesi freddi dell’anno. E’ una falesia con tiri medio-facili, che riescono ad avere sempre qualche insidia.

Non è mancata l’escursione allo scoperta delle eccellenze gastronomiche del territorio con la visita al Frantoio Roi di Badalucco e alla fattoria didattica.

Alle ore 20 è attesissima la videoconferenza: “E gridano ancora “al lupo, al lupo”, ma senza conoscerlo” a cura della Guida Ambientale Escursionistica Matteo Serafini (ASD UISP Monesi Young)

Per ciascun itinerario proposto è disponibile una “scheda tecnica” con la descrizione dell’escursione e le indicazioni su difficoltà, dislivello, durata complessiva.

Gli accompagnatori sono qualificati ed esperti soci UISP delle Associazioni afferenti alla struttura Montagna del Comitato Territoriale di Imperia. La maggior parte ha conseguito la qualifica di Guida Ambientale Escursionistica (GAE) ed ha effettuato o sta effettuando i percorsi OSV UISP.

Pulisci & Cammina: Durante le escursioni i partecipanti a MontagnaUisp 2017 si impegnano a pulire il percorso: ogni cambiamento comincia da un piccolo gesto di responsabilità.

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