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Missione a Roma per il bordigotto Axel Vignotto: ascoltato alla camera dei deputati per le riforme sulla scuola

Lo studente: "E' stato davvero un ottimo scambio di idee"

Roma. Il bordigotto Axel Vignotto ha preso parte ieri, insieme ad una decina di studenti, provenienti da tutta Italia, ai lavori della VII Commissione Cultura sui profili attuativi della legge n. 107 del 2015, relativa alla riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione. Studente al primo anno della facoltà di Giurisprudenza, Vignotto ha rappresentato l’associazione StudiCentro, di cui è direttore a livello nazionale.

Un momento importante per lo studente, che ha potuto confrontarsi non solo con colleghi di varie associazioni nazionali, ma soprattutto con onorevoli più “anziani” interessati ad ascoltare le idee e le proposte dei giovani, attori fondamentali di quella che dovrà essere una riforma scolastica che abbia al centro i fruitori della scuola: gli alunni.

Nonostante la sveglia ben prima dell’alba e il lungo viaggio in treno verso Montecitorio, Alex Vignotto è riuscito nell’intento di far sentire la propria voce, esponendo il punto di vista dell’associazione StudiCentro sui diversi argomenti trattati, come il nuovo modello di formazione iniziale e di accesso ai ruoli del personale docente, l’obbligo di formazione per tutti i docenti e per i dirigenti scolastici in materia di sostegno agli studenti con disabilità, il superamento della sovrapposizione fra istruzione professionale ed istruzione tecnica, il diritto allo studio, la promozione e diffusione della cultura e tanto altro ancora.

“E’ stato davvero un ottimo scambio di idee”, ha dichiarato Vignotto al ritorno da Roma, “Gli onorevoli si sono fatti carico delle nostre proposte e noi, per contro, abbiamo ascoltato e in certi casi anche condiviso le loro perplessità”.
L’audizione si è svolta presso Sala del Mappamondo e, come in ogni vera Commissione sono stati rispettati i tempi “tecnici”: sette minuti per esporre le proprie idee e tre per replicare. Tempi strettissimi per un’agenda di lavoro che traccia i temi portanti della riforma scolastica.

“L’argomento principale ha riguardato la riforma della maturità”, ha aggiunto il neo-diplomato del Liceo Aprosio, “Con l’abolizione della “terza prova”.  Ma abbiamo discusso anche della media minima di sei decimi necessaria per accedere all’esame di Stato, dell’abolizione della tesina redatta per la maturità, della carta “Io Studio” che certifica il ruolo dello studente e garantisce sconti e agevolazioni e dell’alternanza scuola-lavoro”.

Un tavolo tecnico vero e proprio, insomma, ma anche un confronto generazionale assolutamente necessario per una scuola che sia finalmente “buona”.

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