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Mimmo Candito apre il Premio Letterario Nazionale “Casinò di Sanremo Antonio Semeria”

La finalità del premio è quella di sottolineare la grande tradizione culturale della casa da gioco

Sanremo. Sarà Mimmo Candito, storico inviato de il quotidiano “la Stampa” ad aprire domani 3 febbraio la cerimonia del Premio Letterario Nazionale “ Casinò di Sanremo Antonio Semeria”. Presenterà il suo ultimo libro “I reporter di guerra. Storie di un giornalismo in crisi da Hemingway ai social network” (Baldini &Castoldi).

Winston Churchill diceva che in tempo di guerra la verità è così preziosa che bisogna proteggerla con una cortina di bugie. Era una bella ipocrisia, per nascondere la volontà – che è storia d’ogni Paese – di coprire la conoscenza della realtà o comunque di piegarne la conoscenza alle ragioni della politica. Oggi l’informazione è arma più importante di un esercito, perché il consenso dell’opinione pubblica è essenziale per qualsiasi strategia bellica. Nel nostro tempo, iperconnesso, ultravelocizzato, perduto in una rete dove la potenzialità della costruzione della conoscenza è senza limiti ma, molto spesso, anche senza strumenti critici di interpretazione dei flussi narrativi, l’uso dell’informazione è centrale. E la guerra – nel suo racconto drammatico – diventa la metafora più illuminante della complessità che accompagna la conoscenza della realtà e di come il giornalismo debba fare il proprio lavoro in una pratica quotidiana di difficile difesa della propria autonomia dai condizionamenti che ogni potere, governo e interesse tentano di imporgli.

Il reporter di guerra diventa in questo libro il simbolo della ricerca costante della verità in un territorio dove i pericoli, i rischi, le minacce, non sono soltanto quelli d’una cannonata o d’una mina, o d’una milizia jihadista di tagliagole invasati, ma riguardano le difficoltà di verifica delle informazioni e i tentativi sempre più sofisticati di disinformazione. Cinema, letteratura, immaginario popolare, hanno fatto del reporter di guerra una figura mitica; questo libro ne racconta la storia dal primo corrispondente – in Crimea, nel 1854, quando si scriveva con la penna d’oca e l’inchiostro – ai giorni d’oggi, del Califfato, delle bombe intelligenti, dei droni e del collegamento in tempo reale dal campo di battaglia. Oggi Obama può guardare in diretta dalla Casa Bianca i commandos che ammazzano Bin Laden a 10 mila miglia di distanza, e il reporter di guerra scivola nell’ombra di una marginalità inquietante: sappiamo sempre di più, ma capiamo sempre di meno. Questo libro – nella metafora del racconto della guerra – ci aiuta a capire, e a difendere il nostro desiderio di sapere.

Mimmo Candito, corrispondente di guerra dai principali teatri di conflitto in Medio Oriente, Asia, Africa e Sud America, ha seguito tra l’altro l’Invasione sovietica dell’Afghanistan, l’operazione Enduring Freedom del 2002, i bombardamenti del Kosovo nel 1999, la guerra Iran-Iraq e le due guerre del Golfo, la guerra delle Malvinas. È inoltre dal 1999 presidente italiano di Reporter Senza Frontiere e dal 2001 direttore della rivista culturale L’indice dei libri del mese[2]. Ha collaborato con la Rai conducendo «Prima Pagina» su RadioTre. È docente di Linguaggio giornalistico presso l’Università degli Studi di Torino.

Ha vinto alcuni premi giornalistici, tra cui il Max David e il Luigi Barzini come migliore inviato italiano. Nel proseguo la giuria popolare voterà le opere finaliste per determinare la classifica finale.

Questa la terna prescelta:

“ Sul Molo” di Francesca Giovelli (Piacenza)
“ Tu non sei più Leuconoe” di Michela Ramella (Imperia)
“Ubriaco di vita i miei giorni” Assunta Spedicato (Bari)

Sino al momento del voto i gruppi di poesie verranno indicate rispettivamente con “A” “B” “C”.
Al termine dell’esposizione i giurati esprimeranno il loro voto segreto. Lo spoglio delle schede verrà effettuato subito dopo e verrà proclamato il vincitore della sezione “Poesia” .

L’opera prescelta verrà pubblicata a cura della casa editrice De Ferrari, la stessa che ha editato il volume “Uno, cento, Mille Casinò di Sanremo” 1905-2015, prestigioso libro che racchiude la storia, l’arte, e l’architettura della casa da gioco, con introduzione del Prof. Arch. Paolo Portoghesi. Sempre la Casa Editrice “De Ferrari” ha pubblicato le opere vincitrici delle precedenti edizioni. Verrà presentata il libro di Ferdinando Scavran, vincitore dell’edizione 2016 sezione narrativa inedita. Saranno presenti il componenti del Comitato d’onore, che vanta l’Alta presidenza di S.E. il signor Prefetto Dott.sa Silvana Tizzano.

Il Comitato d’onore del Premio è così composto: presidente S.E. il signor prefetto di Imperia, dott.sa Silvana Tizzano, il presidente del tribunale di Imperia, dott. Edoardo Bracco, il signor sindaco di Sanremo Alberto Biancheri, il signor Contrammiraglio Giovanni Pettorino, l’assessore Regionale alla Cultura, dott.sa Ilaria Cavo, l’assessore regionale al Turismo Gianni Berrino, l’assessore al Turismo e Cultura di Sanremo, Daniela Cassini, il Cda del Casinò di Sanremo composto dal presidente, dott. Massimo Calvi, consiglieri Avv. Elvira Lombardi e Olmo Romeo e dal direttore generale ing. Giancarlo Prestinoni.

La giuria tecnica è così formata: presidente dott. Matteo Moraglia, editore Leucotea, storico, membri: prof.sa Elisa Rosa Giangoia, docente, scrittrice, saggista, dott. Michele Marchesiello, scrittore e magistrato, rag. Paola Monzardo, commercialista, dott. Marco Mauro, medico chirurgo, dott. Fabrizio De Ferrari, giornalista ed editore, dott.sa Marzia Taruffi, responsabile dell’Ufficio Stampa-Cultura della Casa da Gioco, segretario Generale del Premio.

Finalità del premio è quella di sottolineare la grande tradizione culturale della casa da gioco, coinvolgendo scrittori emergenti, che potranno così avere un canale in più per farsi apprezzare.

Il premio è stato intitolato a Antonio Semeria, illustre personalità sanremasca, eccellente professionista, amministratore pubblico, editore, scomparso nel 2011 che nominato presidente del Casinò negli Anni 80, sostenne la nascita dei Martedì Letterari, come prosecuzione de “I Lunedì letterari” di Luigi Pastonchi. Semeria promosse le iniziative culturali ben conscio di come la Casa da Gioco dovesse tutelare e conservare la sua eredità e la sua immagine di salotto letterario e centro ludico.

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