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Mazzi di fiori in viale Matteotti a Imperia per ricordare Stefano Bertè morto a 19 anni foto

L'incidente l'altra notte con i carabinieri impegnati nella ricostruzione e i familiari e amici nel dolore di aver perso un ragazzo d'oro

Imperia. Mazzi di fiori appoggiati ad un lampione lungo viale Matteotti dove l’altra notte ha perso la vita Stefano Berté, ex studente dell’Ipc di piazza Ulisse Calvi. Una tragedia della strada, in un punto dell’Aurelia già noto per altri drammi. Una decina di anni fa, sempre in scooter, aveva perso la vita una ragazzina, Vicky Falbo. Tornava a casa dopo aver salutato il fidanzatino in stazione a Porto Maurizio. Un’auto in contromano l’aveva centrata in pieno. I parenti la ricordano con una foto e mazzi di fiori sempre freschi.

L’ultima vittima è appunto Stefano Berté, un giovane che abitava con la famiglia in via Airenti a Porto Maurizio. L’altra notte stava rientrando a casa quando, in sella al suo cinquantino, è andato a schiantarsi contro un camion per l’edilizia parcheggiato alla fine di viale Matteotti, poche decine di metri prima dell’incrocio con corso Roosevelt davanti al Monumento ai Caduti.

I carabinieri hanno già informato la magistratura. Non vi sono responsabilità da parte di terzi, ma trattandosi di un incidente stradale che ha visto vittima una persona giovanissima vogliono vederci comunque chiaro. Guasto meccanico del mezzo a due ruote, malore, tutto è possibile. Del caso se ne sta occupandi il pubblico ministero Stefania Brusa. Sarà lei a decidere se affidare l’incarico a un perito per l’autopsia o se invece restituire la salma ai familiari per celebrare le esequie.

Resta il dolore per familiari e amici che da ieri piangono un ragazzo di appena 19 anni che amava la vita e stare in compagnia. “La terra sotterra i sogni in un attimo e sotterra con essi anche le persone a noi care. E noi di fronte a ciò non possiamo fare nulla, a parte piangere….”. È un post lasciato su Facebook da uno dei tanti coetanei di Stefano. Ragazzo d’oro lo dipingono coloro che lo conoscono e lo frequentavano da tempo.

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