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La musica dei Mental Slug, “Musica come valvola di sfogo per liberarci dalle pressioni”

L'intervista ai ragazzi che col primo album Hardcore sfondano la scena musicale di Arma e Sanremo

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SanremoI segni della gabbia sugli occhi: ecco come i Mental Slug dipingono loro stessi nella scena rap. Unito dalla passione per lo stesso genere musicale, questo gruppo si incontra per le strade di Arma di Taggia con una storia da raccontare fin dal 2012. Salem Addams (Alex Mussa) e Illgrizzly (Alessandro Comandini) si conoscono dalle scuole elementari, e nel 2011 Salem conosce River Le Fou (Nicolò Rivaletto) perché entrambi frequentavano il liceo Cassini.

Successivamente lo ha presentato a IllGrizzly e qualche mese dopo lo ha fatto entrare nel gruppo. Nel 2013 suonano tra Sanremo ed Arma e poi a Imperia, e ad Agosto nel festival Metarock di Pisa. Aprono anche il concerto di Fedez a Sanremo, a settembre del 2013. “Abbiamo suonato al Terra di Nessuno di Genova e riaperto il concerto di Fedez a Genova al Goa Boa Festival nel 2014, poi abbiamo suonato di nuovo a Imperia ai The Dreamers aprendo il concerto di Willie Peyote nel 2015.” Insomma, sono sempre in movimento questi ragazzi della nuova scena Hip-Hop: “Ultimamente abbiamo organizzato qualche concerto locale e abbiamo altre serate, sempre nella zona, in programma”.

Cosa ne pensano le persone intorno a loro? Ci rispondono così: “Le persone che ci sono vicine, sia parenti sia amici, sono passate gradualmente da uno scetticismo iniziale ad avere sempre più supporto nei confronti dei nostri progetti e delle nostre iniziative. La reazione delle persone che ci hanno ascoltato è sempre stata molto positiva e calorosa”. Forse perché questi ragazzi non si sono mai arresi, continuando per la loro strada. Ed ecco che entrano a far parte della movida sanremese, ma non solo: la Pigna li accoglie sempre a braccia aperte, e qui non c’è nessuno che non li conosca. Come del resto ad Arma che loro definiscono la loro città, e ad Imperia.

“Dal nostro futuro ci aspettiamo dei risultati in proporzione al nostro impegno”: la speranza per questi ragazzi è quella di fare della musica il loro mestiere, anche se non è semplice e richiede l’investimento di moltissime energie. “Abbiamo tutti e tre tanti riferimenti ed influenze ma non veri e propri idoli, ci piace lasciarci influenzare e ispirarci a molti artisti diversi sia italiani sia soprattutto americani”. Ecco svelate quindi le fonti da cui predono ispirazione: personaggi della scena underground sia americana che italiana.

Definiscono la musica come una “valvola di sfogo attraverso cui liberarci di determinati stress o pressioni”, e considerano come una terapia per loro stessi il poter scrivere delle loro esperienze. In secondo luogo sottolineano il poter comunicare qualcosa alle persone: riuscire ad alleviare la loro solitudine in una piccola città da cui pochi riescono ad uscire per sfondare nella musica.

“A breve uscirà il disco di River, “Neverland”. Sia Illgrizzly sia Salem invece stanno lavorando a progetti solisti non ancora del tutto definiti”: le tematiche di questi nuovi pezzi in arrivo saranno probabilmente molto personali, quasi autobiografici e che parleranno anche della nostra provincia.

(Articolo redatto dalle stagiste del liceo “Amoretti” Eleonora Reggiani ed Elisabetta Mazzocchetti)

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