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Il club Amitié Sans Frontières di Bordighera dona attrezzature a casa di riposo San Giuseppe fotogallery

Si tratta di un rilevatore di movimento, un carrello per i farmaci e un sollevatore "metti in piedi"

Bordighera. Un rilevatore di movimento, utile per conoscere gli spostamenti degli anziani con difficoltà cognitive, un sollevatore “metti in piedi” per aiutare gli ospiti della struttura a spostarsi da una sedia a una poltrona (o viceversa) e un carrello per i farmaci: sono queste le attrezzature donate dal club Amitié Sans Frontières alla casa di riposo “San Giuseppe”, nel centro storico di Bordighera.

Una donazione, questa, che ha reso felici non solo il Cda dell’ospizio, ma gli stessi membri dell’associazione: “Abbiamo deciso di donare parte di quello che abbiamo raccolto nel nostro gala annuale alla casa di riposo dopo aver saputo dal don Angelo Di Lorenzo (presidente della Residenza Protetta San Giuseppe Onlus, nda) che la struttura ha delle difficoltà economiche”, ha dichiarato il presidente del club bordigotto, Maria Grazia Storti Gajani, “Ma lo abbiamo fatto anche per un altro motivo: per far sentire ai nostri anziani che siamo loro vicini, che anche fuori ci sono persone che pensano a loro”.

Grazie alle attrezzature acquistate, il personale della casa di riposo potrà operare in modo più agevole e garantire così agli anziani ospiti una qualità di vita migliore.

Dopo la benedizione dei macchinari da parte del parroco don Angelo, anziani ricoverati, personale della struttura e membri del club hanno festeggiato insieme il carnevale, con bugie e dolci per tutti.

Il club bordigotto di Amitié Sans Frontières è nato il 15 giugno 2001, dopo aver conosciuto la generosa attività svolta nel vicino Principato dalla Presidente Internazionale M.me Regine Vardon West. I soci fondatori hanno deciso dunque di aderire ai principi umanitari fondamentali ispiratori di questa associazione e di collaborare per la realizzazione dei services suggeriti ogni anno dall’Assemblea delle Nazioni Unite, sia con l’adesione ai progetti internazionali sia per quelli limitati al territorio locale, come la donazione per l’ospizio che potrebbe essere solo la prima di una lunga seria.

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