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“Ho fatto una cosa grave a Monaco”, così Ricard Nika confessa ai carabinieri di Bordighera l’omicidio di Alfio Fallica fotogallery

I militari hanno notato l'uomo aggirarsi in centro città in stato confusionale

Bordighera. “Ho fatto una cosa grave in un ristorante di Monaco”. Sono queste le parole che Ricard Nika (nella foto), 30enne albanese residente da anni nella “città delle palme” ha dichiarato  ai carabinieri dell’aliquota radiomobile di Bordighera, confessando così l’omicidio di Alfio Fallica, cuoco del ristorante Pulcinella di Monaco.

ricard nika

La vittima lavorava da 3 anni nel ristorante, mentre l’assassino da 3 mesi. Ancora sconosciuti i motivi che hanno portato alla lite e poi all’omicidio.

I militari, impegnati in un servizio di pattugliamento del territorio, avevano notato l’albanese aggirarsi in stato confusionale nel centro di Bordighera, in via Vittorio Emanuele, all’altezza del cinema Olimpia. Quando, intorno alle 18,30, hanno chiesto al 30enne se stesse bene, questi ha risposto: “Ho fatto una cazzata, ho litigato con un uomo e ora non so se è vivo o morto”.

Il 30enne albanese, incensurato, non ha opposto resistenza ma anzi ha accolto la richiesta dei militari di recarsi nella caserma di via Primo Maggio dove ha raccontato nei dettagli quanto successo.

Per motivi ancora sconosciuti, sui quali indagano le forze dell’ordine italiane e monegasche, Ricard Nika ha accoltellato a morte il cuoco 30enne Alfio Fallica, nato in Sicilia e residente a Mentone, e poi è tornato a Bordighera, dove vive insieme alla famiglia, a bordo della sua moto. La polizia francese ha saputo dell’omicidio grazie alla segnalazione dei carabinieri di Bordighera, al comando del capitano Ignazio Lorito, che hanno immediatamente contattato i colleghi d’oltralpe per chiedere riscontro di quanto raccontato da Nika. In questo modo è stato scoperto, nei locali sotterranei del ristorante, il corpo di Alfio Fallica.

Ricard Nika si trova ora in carcere ad Imperia in stato di fermo. L’accusa nei suoi confronti è pesante: omicidio. Il caso è stato affidato al pm Stefania Brusa.

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