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Festival di Sanremo, tra canzoni e spiritualità con le benedizioni del cappellano don Traetta

Un'altra faccia del Festival, che nessuno conosce e che sfugge all'occhio attento delle telecamere

Sanremo. Il Festival di Sanremo: non solo canzonette, ma anche spiritualità. Sono una trentina le benedizioni impartite dallo storico cappellano della manifestazione, don Pasquale Traetta, che da vent’anni accompagna nella fede i grandi dello spettacolo. Il parroco di Airole, ha dato forza e coraggio a decine di protagonisti i questa 67/ma edizione, ma, ammonisce: “La
benedizione del parroco non deve essere intesa come un amuleto – e soltanto chi è davvero mosso da una motivazione interna, è
giusto che benefici di questo momento di grande spiritualità”.

Molte, quindi, le persone che si sono accostate alla fede, senza clamori e senza mediaticità. Benedizioni che sono state impartite: prima, dopo, ma anche durante le esibizioni. Un’altra faccia del Festival, che nessuno conosce e che sfugge all’occhio
attento delle telecamere.

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