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Festival della Legalità e delle Idee al Casinò di Sanremo, Fabrizio Prisco presenta “Campioni per sempre”

Si parlerà di come si può morire per il doping, anche dopo anni dall’assunzione

Sanremo. Studenti e docenti degli istituti Cassini, Marconi, Colombo, e della scuola media Nobel di Sanremo hanno partecipato alla seconda giornata del Festival della Legalità e delle Idee. Hanno seguito con partecipazione il racconto del Generale dei Carabinieri Angiolo Pellegrini, che ha ripercorso la sua esperienza professionale accanto a Giovanni Falcone tra il 1981 e il 1985.

Nel pomeriggio la dott.sa Grazia Pradella, Procuratore di Imperia è intervenuta ricordando come sia importante il sostegno della società civile per i magistrati e le forze dell’ordine, una vicinanza che impedisce alla criminalità organizzata di isolare i servitori dello Stato e di renderli così più vulnerabili.

Il 15 febbraio interverranno Giovanni Impastato, fratello di Peppino, lo scrittore Fabrizio Prisco con Donata Bergamini, e il rapper Kento. Una tre giorni di incontri per ricordare gli “Uomini della legalità”, attraverso confronti, presentazioni di libri su cui si innestano sipari di musica, e video suddivisi tra i momenti mattutini, dedicati alle scuole, e gli spazi pomeridiani a partire dalle 16.00, ad ingresso libero.

Mercoledì 15 febbraio ore 10.30 il nuovo libro del prof. Fabrizio Prisco “Campioni per sempre” permetterà di parlare di aspetti forse meno noti dell’ambito sportivo attraverso la vita e l’esperienza di molti grandi campioni. Si parlerà di come si può morire per il doping, anche dopo anni dall’assunzione. Donata Bergamini condividerà il dramma che ha colpito la sua famiglia: la morte del Fratello “Denis”, la cui scomparsa presenta ancora, dopo più di vent’anni, molti interrogativi. Giovanni Impastato, che sostiene con la sua presenza da tre anni il Festival, interverrà con il Rapper kento in un concerto incontro sulle note di “Resistenza sonora”.

Francesco “Kento” Carlo è un rapper (ma anche attivista sociale e blogger) di Reggio Calabria. La sua carriera solista inizia con “Sacco o Vanzetti” (2009), in cui rivendica l’eredità del rap combattente degli Aanni ’90. Fa parte dei Kalafro, collettivo rap/reggae/folk molto legato alla terra di origine, il cui album “Resistenza Sonora” (2011) è passato alla storia come il primo disco “prodotto dalla mafia”, appunto perché finanziato con i proventi dei beni sequestrati ai boss.

In questi anni Kento ha avuto modo di accreditarsi come uno dei rapper più maturi e concreti della scena nazionale. Si è esibito in ogni angolo d’Italia e all’estero e ha collaborato con decine con artisti noti ed emergenti, ma soprattutto ha raccolto intorno a sé il consenso di un pubblico vasto ed eterogeneo. Nel 2014 si è recato in Palestina nell’ambito di Hip Hop Smash The Wall, progetto di collaborazione militante con artisti della Cisgiordania e della Striscia di Gaza. In quest’occasione, ha inaugurato il proprio seguitissimo blog sulle pagine del Fatto Quotidiano, dove continua a scrivere di musica, cultura, attualità e politica. Nel frattempo, ha iniziato un lavoro di ricerca sul rapporto tra rap e poesia, che lo vede impegnato come membro del consiglio direttivo della LIPS – Lega Italiana Poetry Slam.

Il 2014 è un anno importante anche per l’uscita dell’album blues/rap “Radici”, interamente suonato dai Voodoo Brothers, una vera e propria all-star band alla riscoperta della musica afroamericana dal delta blues degli Anni ‘20 fino ai giorni nostri. Radici si è aggiudicato il Premio Cultura Contro le Mafie, ed è stato indicato dalle più importanti testate di settore come uno degli album più belli dell’anno sia nell’ambito Hip-Hop sia in quello blues.

Nel mese di ottobre 2016 è invitato direttamente dal Direttore Artistico Enrico de Angelis a esibirsi sul palco del Teatro Ariston di Sanremo, per la serata finale del Premio Tenco 2016. Kento si è esibito con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo con una rivisitazione rap di due brani di Luigi Tenco. A fine 2016 hanno visto la luce il nuovo album, Da Sud, e il libro Resistenza Rap: una cronaca degli anni di viaggi, impegno e musica, il racconto della strada più difficile – ma anche più vera – che porta al palco.

Il Festival della Legalità terminerà in musica trasmettendo il messaggio di una quotidianità di tematiche, che devono restare nella cultura collettiva come patrimonio da coltivare. Il Festival della Legalità e delle Idee è condotto da Claudio Porchia, Presidente Centro Impastato Sanremo e da Marzia Taruffi, responsabile dell’Ufficio Stampa e Cultura del Casinò di Sanremo. L’Ingresso Libero

Festival della Legalità e delle Idee
In collaborazione con i magistrati Dott.sa Grazia Pradella, Dott. Roberto Cavallone, Giovanni Impastato , fratello di Peppino, e Claudio Porchia, Presidente del centro Impastato di Sanremo.
13-14-15 febbraio Teatro dell’opera del Casinò di Sanremo
10.30 Mondo della scuola
16.00 società civile

15 febbraio
Lo sport per la legalità
Campioni per sempre
Storie di sport, doping ed eroi nel mondo del calcio con il prof. Fabrizio Prisco, Donata Bergamini.
Ore 17.00 kento in concerto- Resistenza Sonora”

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