Riviera24.it - Notizie in tempo reale, news a Imperia e Sanremo di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Dirigente sospeso per 6 mesi dal Comune, il sindaco: “Ha percepito il 50 % dello stipendio”

Durante la sospensione precedente avrebbe lavorato senza chiedere l'autorizzazione all'ente pubblico

Più informazioni su

Imperia. “Non è vero che l’architetto Ilvo Calzia non avrebbe percepito alcun compenso durante il periodo di sospensione cautelare per le note vicende del porto. Avendo verificato con l’ufficio personale posso affermare che l’architetto Ilvo Calzia ha percepito il 50% dello spettante stipendio dell’epoca durante i suddetti 24 mesi e per l’esattezza euro 48.236 netti (quindi con tasse già pagate)”, lo dice il sindaco Carlo Capacci sulla delicata vicenda che riguarda la sospensione del dirigente del Comune di Imperia.

Ilvo Calzia era già stato reintegrato in Comune nel 2015 dopo la sentenza assolutoria di primo grado del 2014 a Torino per l’annosa questione del porto. Va però evidenziato che il suo coinvolgimento era abbastanza marginale in un’inchiesta che in città aveva destato molto scalpore e che è culminata in una seconda puntata, ovvero col processo d’appello.

Ma venendo al dicembre scorso emerge questa nuova sospensione. Calzia, dopo un lungo periodo di sospensione, era tornato in un ufficio seguendo con impegno tutta l’attività del settore che gli era stato affidato. Tutto liscio fino a quando nei primi giorni di dicembre non è arrivata una nuova doccia fredda: sospeso dal servizio. Motivo? A quanto pare durante la precedente sospensione gli è stato contestato di essersi occupato di alcuni interventi edilizi, in qualità di libero professionista, senza aver chiesto l’autorizzazione all’ente pubblico.

La nuova sospensione è arrivata nel pieno del processo di secondo grado, sempre a Torino, dove il procuratore generale Avenati Bassi ha chiesto l’assoluzione per avvenuta prescrizione.  Ilvo Calzia, convinto della sua assoluta innocenza sui fatti che erano stati contestati dalla procura di Imperia, ha chiesto di poter essere ascoltato in aula proprio al processo in corso all’ombra della Mole. Volontà accolta. L’udienza è stata fissata per il prossimo 13 febbraio.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Riviera24.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.