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A Diano Marina una pista ciclabile fronte mare, Za Garibaldi: “Sarà più attraente dal punto di vista turistico” foto

La minoranza ha chiesto tempi, piano finanziario e la possibilità di promuovere un referendum

Diano Marina. “Sul futuro dell’ex tracciato ferroviario denuncio la totale mancanza di una programmazione che risale al passato. Tanto che siamo qui a mettere delle pezze su scelte politiche decise dall’allora amministrazione regionale guidata da Claudio Burlando su idea dell’assessore Raffaella Paita”. Parole forti quelle pronunciate dal vicesindaco Cristiano Za Garibaldi nel corso del consiglio monotematico sull’utilizzo del sedime ferroviario di Diano Marina. Una pista ciclabile sull’Aurelia che colleghi l’uscita dell’Incompiuta a San Bartolomeo è un’idea che l’amministrazione comunale guidata da Giacomo Chiappori “caldeggia” da diverso tempo.

Il consiglio è stato richiesto dalla minoranza alla presenza di una trentina di cittadini che volevano conoscere il futuro della città, scelta epocale per il territorio dopo l’inaugurazione del raddoppio e della fermata di San Pietro. Assente l’ex sindaco Angelo Basso. “Siamo pronti a condividere le vostre idee nell’interesse della cittadinanza”, ha detto il vicesindaco Cristiano Za Garibaldi rispondendo alle domande della minoranza. “Decidiamo su un progetto che vedrà la luce in tempi tutt’altro che brevi, tra 10-15 anni. Ma una cosa è certa: vogliamo lasciare un territorio progettato e programmato in modo chiaro per il futuro della città – ha precisato Cristiano Za Garibaldi – Preciso, tra l’altro, che l’accordo di programma risale al 1998 quando si pensò al raddoppio. Poi tutto è rimasto nel cassetto. Oggi discutiamo di un argomento con una amministrazione che ha il cerino in mano acceso. C’è uno studio di fattibilità dell’ingegner Rolando, ma che ovviamente può essere rivisitato. Una cosa è certa non siamo d’accordo sulla realizzazione di una pista ciclabile che passa tra i palazzi, più convincente una ciclopedonale davanti al mare che anche dal punto di vista turistico sarebbe certamente più attraente”.

Ma c’è anche un piano “B”. “Qualora la Regione dovesse acquisire l’ex sedime ferroviario e quindi consapevoli che questo percorso non sarà rapidissimo da attuare, allora abbiamo pensato di chiedere alcune aree del sedime (anche in modo temporaneo ndr) per realizzare una nuova viabilità o parcheggi. Ma l’idea è sicuramente quella di realizzare un corridoio che parta dalla galleria che prosegua fino quasi al confine con San Bartolomeo. Puntiamo quindi ad una progettazione più ampia. Ma va considerato che la priorità per la Regione è la riarginatura del torrente Evigno con la sua messa in sicurezza”, ha precisato il vicesindaco.

A rompere il ghiaccio è stato il consigliere Michele Calcagno (Diano Riparte): “Con la dismissione della ferrovia bisogna sicuramente avviare i lavori per la realizzazione della pista ciclabile o sull’ex sedime o fronte mare. Ma, considerato che in città sono sorti dei comitati e gruppi, credo che sarebbe interessante promuovere un referendum popolare. Noi, lo avevamo già detto in campagna elettorale, siamo favorevoli ad aprire la pista ciclabile sul mare”. E’ seguito l’intervento di Simone Borgarello (M5S): “La cittadina chiede di conoscere nel dettaglio il progetto. Vogliono essere costantemente informati. Ma vogliamo saper se ci saranno espropri e soprattutto se la pista ciclabile verrà affidata in gestione ad Area24”. Quindi l’ultimo consigliere a presentare domande all’amministrazione è stato Marco Ghirelli (Pd): “Vorremmo conoscere le intenzioni dell’amministrazione e soprattutto sapere con quali fondi si potrebbe realizzare una ciclabile sull’attuale Aurelia. Sappiamo che l’amministrazione vorrebbe anche creare una strada interna sull’ex sedime, ma noi siamo per una ciclabile al posto dei binari”. E la minoranza ha voluto capire meglio se vi saranno espropri di terreni nelle zone attorno all’ex tracciato, ma anche tempi e se esistono finanziamenti sugli interventi ipotizzati. Il sindaco Giacomo Chiappori ha ribadito che “moltissime scelte sono state fatte nel passato con progettazioni evanescenti, ma abbiamo tirato fuori alcune nostre idee le abbiamo sviluppate anche nel corso della campagna elettorale. Sull’Incompiuta la pista ciclabile si può fare, agganciandoci alle idee sviluppate da Imperia che ha già illustrato un proprio studio per il riutilizzo dei binari ora dismessi. Per lo spostamento della viabilità a monte andrò sicuramente a Roma a discuterne col ministero dei Trasporti, magari ci sono anche dei soldi disponibili. Chissà. Ma abbiamo pensato ad una viabilità che potrebbe servire anche alle cittadine dell’interno del Golfo Dianese”.

Novità anche più a levante e precisamente a San Bartolomeo. Nel pomeriggio è stato aperto il varco sull’ex ferrovia in via Al Santuario. Ad eseguire l’intervento è stata la Edilcantieri Costruzioni di Imperia. In sostanza ora è più agevole il collegamento tra la statale Aurelia e il Santuario della Rovere.

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