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“Dalle gestione alla conservazione del lupo. Un compromesso possibile?”: a Sanremo il dibattito con il naturalista Matteo Serafini

Dalle 21 alle 23 in via XX Settembre

Sanremo. Dalle ore 21,00 alle 23,00 di oggi, in via XX Settembre, 36, avrà luogo l’incontro “Dalla gestione alla conservazione del lupo. Un compromesso possibile?”, con l’intervento del naturalista Matteo Serafini e il contributo fotografico di Andrea Biondo.

Da oltre quarant’anni il lupo (Canis lupus) è tornato a rioccupare gran parte del suo antico areale in tutta Europa. La diretta persecuzione da parte dell’uomo di molte specie di carnivori e l’incontrollato sfruttamento delle risorse del territorio, che hanno dominato la storia e la cultura degli ultimi due secoli, hanno portato la specie all’estinzione locale in molte zone.

Grazie a Normative Internazionali e nazionali, al progressivo abbandono delle aree montane da parte dell’uomo, e quindi alla spontanea “rinaturalizzazione” del territorio, il lupo ha potuto ricolonizzare i territori da cui era stato eradicato.
Nonostante il ruolo ecologico che ricopre negli ecosistemi naturali e il valore naturalistico che acquisisce come “marchio” di qualità per il territorio, la presenza del lupo rimane illegittimamente osteggiata. Se da un lato persistono ataviche paure e favolistici pregiudizi di più semplice risoluzione, dall’altro il conflitto con le attività zootecniche rappresenta un ostacolo difficile da gestire. A questo si sommano le pressioni politiche dalle associazioni venatorie, che considerano il lupo un “competitore”.

Enti e Amministrazioni pubbliche si trovano in bilico a dover decidere se la presenza del lupo rappresenti una risorsa o un problema. Attualmente comunque, la legge italiana impone alle Regioni di trovare un modo per coesistere e convivere con questo predatore; questo risultato non può prescindere dalla conoscenza dello stato locale della specie. Malgrado ciò, le difficoltà normative a livello politico per la gestione dei danni e organizzative della ricerca su scala nazionale inaspriscono il conflitto, che sfocia, purtroppo, in barbare rappresaglie (illegali) sulla specie. A breve sarà sottoposto in Conferenza Stato-Regioni il nuovo Piano di Gestione e Conservazione del Lupo, un importante documento tecnico, fortemente voluto dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che sintetizza lo status della specie sul territorio nazionale, le pressioni e minacce a cui essa è sottoposte nonché concrete linee guida per la sua tutela. Alcuni punti trattati sul documento che riguardano un’eventuale quota di prelievo, hanno suscitato non poche reazione da parte dell’opinione pubblica che si è divisa tra favorevoli e contrari.
L’intervento ha lo scopo di presentare il lupo e analizzare in modo oggettivo gli ambiti in cui la presenza del predatore entra in conflitto con l’attività antropica, supportato dai risultati ottenuti dal progetto regionale pluriennale “Il Lupo in Liguria” nonché interpretare obiettivamente il nuovo Piano di Gestione e Conservazione del lupo.

Matteo Serafini: Formatosi all’Università degli Studi di Pavia, consegue, nell’aprile 2011, dopo un internato di tesi durato da giugno 2009 a marzo 2011, la Laurea Magistrale in Scienze della Natura con tesi sperimentale dal titolo “L’impatto del Lupo (Canis lupus L., 1758) sulla zootecnia in Liguria”. Dal 2009, presso il Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente dell’Università degli Studi di Pavia collabora occasionalmente in attività di supporto alla didattica, laboratori, tutoraggio per tesi sperimentali triennali e specialistiche e attività di ricerca riguardante la gestione e conservazione dell’ambiente e della fauna selvatica.
Da marzo 2012 a febbraio 2015 ha collaborato continuativamente con l’Ente Parco Naturale Regionale dell’Antola (GE), svolgendo attività di ricerca riguardante la fauna selvatica e in particolare sul lupo (Canis lupus), nell’ambito del progetto Regionale “Il lupo in Liguria”. Attualmente collabora con il Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri (IM) e occasionalmente svolge presentazioni, seminari e laboratori sulla conservazione e gestione della fauna selvatica.

 

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