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Bordighera, sindaco Pallanca: “La pineta sarà il trait d’union tra il centro storico e la marina” fotogallery

Svelato il progetto della giunta per la riqualificazione dell’area

Bordighera. “Abbiamo in mente di dare vita ad un progetto organico, che vede la pineta come cerniera di cucitura tra il centro storico e la marina”. Lo ha dichiarato il sindaco Giacomo Pallanca, che ha svelato così uno degli obiettivi della sua amministrazione da realizzarsi nell’ultimo anno di mandato: dare nuova linfa ad uno dei giardini più belli di Bordighera.

Pineta di Bordighera

Dopo la riqualificazione del sentiero storico che costeggia l’antico acquedotto, il beodo, quella del “Marabutto” e la demolizione e ricostruzione della rotonda di Sant’Ampelio (tutt’ora in corso), a mancare all’appello è il trait d’union tra Bordighera Alta e il mare: i vasti giardini disegnati da Lodovico Winter e a lui intitolati, ricchi di agavi, palme, pini, aloe e araucarie.

“Quando parlo di riqualificare la pineta”, ha spiegato Pallanca, “Non intendo di certo opere che la stravolgano. La nostra intenzione è quella di creare una nuova pavimentazione, una nuova illuminazione, sostituire eventuali piante malate, alleggerire le fronde di quelle sane in modo tale che il luogo sia più luminoso”.
L’amministrazione dovrà decidere se affidare la progettazione a tecnici interni al comune o se dar vita ad una manifestazione di interesse per capire quali “architetti potrebbero eventualmente essere interessati al progetto della pineta”, ha aggiunto il sindaco, “Un disegno minimale, che potrebbe per esempio interessare la pavimentazione, rifatta magari con ciottoli e mattoni che richiamino i carruggi e le piazzette del centro storico”.
In questo modo, cittadini e turisti potrebbero trovare una continuità nel passeggiare tra le mura di Bordighera Alta e percorrere il giardino che porta al lungomare.

In pratica il percorso si snoderebbe dal “Beodo”, riqualificato nel 2015 grazie a 700mila euro ottenuti partecipando ad un finanziamento Par Fas, fino alla passeggiata a mare, oggetto di un prossimo intervento per la realizzazione della pista ciclopedonale, passando ovviamente attraverso centro storico e pineta.

Dopo il Beodo, il secondo step del progetto portato avanti dall’amministrazione Pallanca ha interessato il Marabutto, un piccolo ridotto nel quale, nel 1971, per il Cinquecentenario della fondazione di Bordighera, sono stati sistemanti tre vecchi cannoni (“Butafoegu”, “Tiralogni” e “Cacastrasse”) dell’antica batteria costiera, puntati verso il mare.
Per quest’area, immersa nei giardini della pineta, Palazzo Garnier ha speso circa 40mila euro: il piazzale, che si affaccia sulla chiesetta di Sant’Ampelio, è stato riqualificato secondo il progetto presentato dagli architetti Aldo Panetta e Alessandro Liotta, che hanno avuto l’idea di “trasformare” l’antica costruzione in pietra, opportunamente restaurata, in una scatola magica da osservare dall’esterno, attraverso quattro finestrelle. 
Una panca a forma di mezzaluna e uno stendardo orientativo hanno completato l’opera, dando un tocco orientaleggiante al luogo.

Senza dimenticare la rotonda di Sant’Ampelio, i cui lavori, per i quali Palazzo Garnier ha stanziato 2milioni e 790mila euro, sono iniziati lo scorso 16 gennaio.

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