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Agricoltore blocca la strada della discarica di Collette Ozotto: “Di qui non si passa, la terra è mia!” fotogallery

Alla fine dopo una negoziazione tra le parti la strada è stata riaperta e il servizio di smaltimento rifiuti è ripartito

Taggia. Mattinata movimentata alla discarica di Collette Ozotto dove più di 40 camion che al loro interno trasportano rifiuti sono bloccati sulla strada che porta all’impianto di smaltimento per via di un blocco stradale. Succede che l’agricoltore Giovanni Marino proprietario di un uliveto lì nella strada che porta alla discarica è stato, in un certo senso espropriato, ossia la provincia ha invaso il suo fondo in modo che potesse passare la strada e così stamattina la decisione di piantare dei pali e chiudere la strada, con tanto di cartelli con su scritto “proprietà privata”.

“E’ da 15 anni che aspetto – afferma un esasperato Giovanni Marino -, si doveva trovare un accordo con comune e provincia che per più volte sono stati interpellati ma si sono dimostrati latitanti. Dopo tutti questi anni non è possibile che non ci sia un pseudo-accordo, la terra è mia, non hanno nessun titolo per passare. La proprietà è mia, il suolo è mio, non c’è scritto da nessuna parte che sia loro! E’ stata fatta un’occupazione temporanea, poi non abbiamo visto più nessuno, sono passati tre anni, basta prese in giro. Avevo degli ulivi – conclude – ora non ci sono più perchè hanno fatto la strada…”

In sostanza la provincia di Imperia che è l’ente preposto, non ha mai fatto un’offerta finanziaria e tanto meno un esproprio. Idroedil è spettatore di questo dissidio. Pertanto stamattina Marino con questo gesto ha voluto richiamare l’attenzione su questa problematica. Ma dopo una lunga negoziazione tra le parti e con la promessa di un incontro tra comune e privato martedì si siederanno ad un tavolo per chiudere definitivamente la questione e giovedì il protocollo di intesa passerà in giunta a Taggia.

Sul posto erano presenti i carabinieri della locale stazione di Taggia.